L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 ottobre 2021

I tamponi farlocchi non riescono a distinguere se hai l'influenza-covid, l'influenza o il raffreddore o qualsiasi altra cosa e se te obblighi ad ogni piè sospinto a fare il Farlocco, e questi obbligatoriamente aumentano è chiaro che c'è un aumento dei positivi. Poi a che cosa è nella divinazione delle interpretazioni

Covid, aumentano i contagi in 7 regioni: ecco quali sono


21 Ottobre 2021 - 12:47

La situazione legata alla diffusione del virus in Italia sta facendo registrare un calo dei contagi da ormai diverse settimane, ma in 7 regioni l’andamento è opposto: ecco dove aumentano i contagi.


Sebbene a livello nazionale il numero dei contagi stia continuando a diminuire da ormai 7 settimane, in alcune regioni del nostro Paese si sta assistendo a una tendenza opposta. A farlo notare la Fondazione Gimbe.

L’incremento dei contagi però, spiga la fondazione, potrebbe essere dovuto anche a un incremento del numero di tamponi che vengono effettuati ogni giorno, una procedura che con l’introduzione dell’obbligo del green pass è diventata indispensabile per i lavoratori che non intendono rinunciare allo stipendio ma che non vogliono farsi vaccinare. Vediamo dunque qual è la situazione e in quali regioni si sta registrando un aumento del numero delle persone positive.

Covid, aumentano i contagi in 7 regioni

Sebbene a livello nazionale la situazione legata alla diffusione del Covid sembra volgere verso il meglio, la Fondazione Gimbe sottolinea come negli ultimi 7 giorni il calo dei nuovi casi sia stato solo dell’1,9%. Il motivo può essere ritrovato anche nel fatto che nell’ultima settimana, quella del 13 - 19 ottobre, il numero dei tamponi effettuati ha segnato un +50%.

Tuttavia, precisa Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, in 7 regioni la tendenza relativa al numero dei contagi è opposta. In alcuni territori del nostro Paese infatti si sta registrando un aumento percentuale dei contagi. Ecco quali sono:

Liguria (+14),
Umbria (+19)
Friuli Venezia Giulia (+114),
Campania (+120),
Lombardia (+129),
Piemonte (+131),
Lazio (+156).

A livello nazionale invece i dati, se confrontati con quelli della settimana precedente, mostrano una diminuzione dei contagi: 17.870 contro i 18.209 dei 7 giorni precedenti. In calo anche le persone in isolamento domiciliare (-9,7%), il numero dei ricoveri in ospedale (-9,1%) e nelle terapie intensive (-4,1%).

In media, a livello nazionale si sta registrando un tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva del 4%, cifre ben al di sotto dei parametri stabiliti dal governo per il passaggio in zona gialla.
Effetto green pass sulla popolazione

Con l’entrata in vigore del decreto che obbliga i lavoratori a essere in possesso del green pass si è registrato anche un boom di tamponi che ha fatto registrare un +78,5% rispetto alla settimana precedente.

Per non essere costretti a sottoporsi al tampone ogni 48 ore in molti hanno deciso di farsi vaccinare: nell’ultima settimana sono state fatte più di 400.000 iniezioni segnando un +4,7%. Tuttavia, il presidente Gimbe Nino Cartabellotta precisa che “nell’interpretare gli effetti del green pass su tamponi e nuovi vaccinati bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale è sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero”.

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