L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 ottobre 2021

Il cagnolino e il padrone - I Loro sforzi per terrorizzare le persone che si rifiutano di diventare cavie per un cocktail di mRna appena testato si stanno ritorcendo contro.

Pandemia, vaccini, green pass: l’ultima farsa di Draghi & C

MARIO DRAGHI POLITICO MAURIZIO LANDINI CGIL


Ricordo che da bambino lessi non so più dove di un dialogo in cui un generale e un senatore dell’antica Roma parlavano degli schiavi. Il senatore diceva al generale che bisognava fare qualcosa per separare e delimitare la classe degli schiavi dai liberi cittadini romani perché spesso si assomigliavano tutti, talvolta erano vestiti allo stesso modo e suggerì che gli schiavi fossero costretti a indossare semplici armille (bracciali) di colore bianco in modo da poter essere facilmente identificati. Ma il generale non era d’accordo perché – ribatteva – se agli schiavi fossero stati dati i bracciali avrebbero finalmente visto quanti erano, e questo avrebbe incoraggiato le rivolte. Singolare che il significato di questo apologo sia stato riportato in maniera straordinariamente fedele nel suo significato 2000 anni dopo nella “Corazzata Potemkin” in cui l’equipaggio ribelle viene coperto da vele perché non si accorga di essere in netta maggioranza. Il potere ha un sacrosanto timore del numero perché per quanto possa comprarsi dei complici, degli scherani e dei clientes è sempre strutturalmente in grande minoranza. e deve continuamente nasconderlo.

E’ quello che sta accadendo anche oggi, potremmo dire in tutto l’occidente, salvo che in qualche oasi di civiltà rimasta nel Nord Europa: si teme che la resistenza dei lavoratori contro i mandati vaccinali possa mostrare quanti siano quelli con il bracciale bianco, quelli che non intendono consegnare il loro corpo a governi del tutto subalterni ai poteri economici e ancor più non vogliono che tale consegna sia discriminante per il lavoro e la la vita. Nonostante la demonizzazione ossessiva e perversa dei non vaccinati operata da quelli che si sono venduti l’anima per qualche spicciolo, sapendo comunque di poterci guadagnare visto che non valgono nulla, nonostante il tentativo di imporre condizioni draconiane per poter campare senza essere violati da qualche delinquente in camice bianco, di quelli che magari fanno i “volontari” strapagati davanti alle fiere del libro, nonostante il fatto che i “negazionisti”, i “no vax”, siano offesi ogni giorno dallo stupido vocabolario del padrone, la parte di popolazione che è contro la dittatura sanitaria è ancora molto ampia e anzi rischia di crescere perché anche chi si è vaccinato e magari ha sopportato reazioni avverse di cui spesso non ha il coraggio di parlare, comincia a sospettare di essere stato preso per il naso, man mano che il numero delle dosi per la presunta salvezza aumenta. Così a partire dagli Usa si sta cercando di trasformare scioperi e manifestazioni contro l’obbligo vaccinale in forme di lotta per richiedere aumenti salariali ed è già stata coniata la parola ad hoc Striketober: il fatto è che i signori del potere hanno sbagliato completamente i conti, pensavano che contro il ricatto vaccinazione – lavoro, ci sarebbe stata solo una debole resistenza e adesso invece si trovano con un vandea di proporzioni del tutto inaspettate che devono giustificare in qualche modo. La cosa è del tutto visibile perché negli Stati Uniti le retribuzioni, sia pure dentro un sistema dove la precarietà estrema è la norma, non sono mai state così alte a causa di vari fattori, non ultimo le assenze per le reazioni avverse che ufficialmente vengono attribuite ad altro, ma che sottraggono forza lavoro.

Così mi è venuto in mente che lo scatto di nervi di Draghi durante i colloqui con i sindacati sia un gioco delle parti realizzato grazie alla complicità di tutti gli attori in gioco: ovvero il tentativo di sottrarre al mondo del lavoro la lotta contro la vaccinazione obbligatoria che costituisce la chiave di volta per la rinuncia a qualsiasi diritto, portandola invece su un terreno di rivendicazioni più tradizionali ancorché “irricevibili” nelle attuali condizioni del Paese come accade ormai da vent’anni e passa. In questo modo la resistenza di Trieste contro il pass vaccinale e quella che si va sviluppando in tutto il Paese potrebbe essere ricondotte ad altri e più tradizionali moventi, eclissando quello principale che sta scardinando la narrazione pandemica. Insomma si tratta di un altro disperato tentativo delle élite di potere di gestire un’opposizione inaspettata. I loro sforzi per terrorizzare le persone che si rifiutano di diventare cavie per un cocktail di mRna appena testato si stanno ritorcendo contro. Alla fine, gli scioperi dei lavoratori a causa della vaccinazione forzata si tradurranno in una contestazione contro il sistema. E l’escalation di resistenza, metterà a dura prova i deboli cervelli da think tank cercando di creare nuove narrazioni per oscurare ciò che sta realmente accadendo.

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