L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 ottobre 2021

Il commercio con l'Europa passa attraverso il Brennero ma gli austriaci fanno ostruzionismo e la Commissione di Euroimbecilandia nasconde la testa nella sabbia

Divieti Brennero, ANITA, FAI e FEDIT: nessun provvedimento dall'Ue, attivato team legale


giovedì 21 ottobre 2021

La questione divieti al Brennero torna al centro dell'attenzione delle associazioni dell'autotrasporto italiano.
ANITA, FAI e FEDIT hanno deciso di intraprendere un’azione di messa in mora della Commissione UE per inazione nei confronti dell’Austria, sul tema già dibattuto dei diversi divieti imposti unilateralmente dal Tirolo.

Il corridoio scandinavo-mediterraneo rappresenta un asse commerciale di importanza vitale per l'interscambio di merci interno all'Unione europea, nonché uno dei 9 corridoi "core network" della politica TEN-T della Commissione UE volta a rafforzare la connettività dei Paesi membri attraverso collegamenti stradali, ferroviari, marittimi e aeroportuali.
Secondo elaborazioni di Uniontrasporti su dati ISTAT, nel 2019, lungo tale asse è avvenuto un interscambio totale pari a 170 miliardi di euro, con un passaggio di merci per circa 50 Mio/ton/anno.

La decisione è stata presa dopo la diffusione di un documento riservato predisposto nel dicembre scorso dalle Direzioni Generali dei Commissari UE del mercato interno, dei trasporti e dell’ambiente, che invitava la Commissione ad avviare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Austria, cosa che non è avvenuta.

Nuove misure più restrittive in vista

“L’iniziativa intrapresa congiuntamente da ANITA, FAI e FEDIT punta a sollecitare la Commissione UE per uscire da una situazione che danneggia il comparto dei trasporti e l’economia in generale - commenta il presidente dell’associazione confindustriale ANITA Thomas Baumgartner – Vista l’inattività politica l’azione legale rimane l’unico strumento utile per poter ricevere risposte concrete alle nostre legittime istanze in merito alla questione del Brennero, che si rende ancora più urgente, in considerazione del fatto che il Tirolo ha annunciato misure ancora più restrittive sul divieto settoriale”.

Tale inasprimento riguarderebbe il divieto di transito a tutti i veicoli EuroVI immatricolati prima del 1 gennaio 2021, e quindi anche ai veicoli di ultimissima tecnologia per riduzione di emissione di sostanze inquinanti. La nuova proposta dovrebbe essere presentata alla Commissione UE per una valutazione e laddove la stessa dovesse considerarla idonea, potrebbe entrare in vigore dopo sei mesi: secondo stime del Tirolo, già dal luglio 2022.

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