L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 ottobre 2021

Il Vostro Draghi, lo stregone maledetto, si prepara a mazzolare le case. Partiti, parlamentari, giornalisti, televisioni, giornaloni complici attivi della mazzata

Catasto, Confedilizia all’attacco: aumento tasse solo rinviato

PIERA COSENTINI 6 OTTOBRE 2021

Giorgio Spaziani Testa

Confedilizia sulle barricate di fronte all’ipotesi di riforma del Catasto: “Si preparano le condizioni per il salasso, ma si lascia ad altri il compito di attuarlo”

Conferma la sua netta contrarietà verso la riforma del catasto, Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia. Appena 24 ore fa, commentando le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi, aveva detto: «nessuno pagherà di più e nessuno pagherà di meno». Che cosa vuol dire? Rivedere gli estimi catastali e ottenere quel risultato è, evidentemente, impossibile, anche considerati i diversi tributi interessati (Imu, Irpef, imposta di registro, imposta di successione), oltre ai parametri Isee per le prestazioni sociali. Significa, allora, che il nuovo catasto non si applicherà subito? Se il senso dell’affermazione è questo, è evidente che l’appuntamento con i rialzi – prima casa inclusa – è solo rinviato”.

Quindi c’è stata la presentazione, da parte del governo, della delega fiscale che contiene anche la riforma del catasto e il numero 1 di Confedilizia si è lasciato andare a una gragnuolata di tweet.

“Va proprio rivoltato il discorso”, cinguetta Giorgio Spaziani Testa, “Continuano a volerci far parlare del catasto, ma le urgenze sono ben altre, a partire dalla riduzione della tassazione patrimoniale sugli immobili (22 miliardi l’anno di Imu) e da adeguati sgravi per gli affitti commerciali. Altro che catasto”.

Poco prima che il governo, presentando la delega fiscale, ufficializzasse l’arrivo della riforma del Catasto, il presidente di Confedilizia aveva detto: “Da un mese a questa parte si parla solo di catasto e della necessità di dare seguito alle richieste della Commissione europea. La quale – è bene evidenziarlo – nei suoi documenti indica espressamente l’aumento della tassazione sugli immobili quale obiettivo dell’aggiornamento degli estimi catastali da essa richiesto. È chiaro il finale del film?”

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