L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 ottobre 2021

La logica non appartiene al governo Draghi, lo stregone maledetto. Per legge i nove mesi di validità degli effetti del vaccino è stato portato a 12, ora per legge vogliono spostarlo ancora più avanti. Questa sono le regole delle SCIIENZA di questa politica

Green Pass obbligatorio al lavoro anche nel 2022?


L'ipotesi non è del tutto da scartare, sulla base di quanto dichiarato da Pierpaolo Sileri, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute.

Allo stato attuale, è previsto l'obbligo di possedere ed esibire il Green Pass per accedere a tutti i luoghi di lavoro fino al 31 dicembre. Cosa accadrà poi? L'imposizione sarà da ritenere valida anche per il 2022? È un'ipotesi da non escludere, come ribadito da Pierpaolo Sileri.

Col Green Pass, anche senza distanziamento e mascherine

Il Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute ne ha parlato ieri, in occasione del suo intervento alla trasmissione L'Italia s'è desta su Radio Cusano Campus (disponibile in podcast). La certificazione sarà probabilmente l'ultimo strumento della lotta a COVID-19 a essere eliminato, dopo distanziamento e mascherine, continuando in ogni caso a far leva sull'efficacia della campagna vaccinale al fine di immunizzare quanti più cittadini possibile. Queste le sue parole.

Qualche giorno fa mi è stato chiesto “Il Green Pass quando verrà tolto?”. Ho risposto che è appena stato messo, già pensiamo a toglierlo? Prima di togliere il Green Pass andranno eliminate altre cose … Serve gradualità … Prima guadagniamo altra libertà, poi osserviamo, poi si toglie il distanziamento, poi la mascherina e in ultimo, quando avremo raggiunto e sapremo mantenere la protezione di comunità … allora penseremo anche a togliere il Green Pass.

Nel frattempo, l'obbligo di Green Pass per lavorare ha spinto verso l'alto il numero di tamponi eseguiti per ottenere il documento: 2.314.019 in totale tra lunedì, martedì e mercoledì, un volume più che raddoppiato se lo si confronta con i 995.301 di una settimana fa. Questo, secondo Sileri, torna utile anche per individuare i contagiati asintomatici e impedire che contribuiscano a diffondere involontariamente il virus.

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