L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 ottobre 2021

La realtà si incarica di mettere a nudo la farsa che raggiunge l'apice e poi non ci potrà che essere obbligatoriamente la discesa. Mentre in Italia, grazie alle complicità di Mattarella Mattarella che dimentica il suo ruolo primario di garante della Costituzione dimenticando, e non per caso, la riserva di rango costituzionale dell'articolo 32 Cost. " La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Togliere il lavoro e i soldi a chi non vuole far da cavia ai vaccini sperimentali è la cosa più abietta e bestiale che i politici decisori italiani potevano approvare e portare avanti e va contro l'intero impianto della Costituzione

Completamente immunizzato? E’ una farsa



La Gran Bretagna è il Paese che presenta o dati più accurati su tutti gli aspetti della pandemia e questi dati dicono inequivocabilmente una cosa che l’effetto vaccino non solo è in rapidissimo esaurimento ma si è già trasformato nel suo opposto: le persone che sono state vaccinate due volte hanno maggiori probabilità di essere infettate rispetto a quelle che non sono state vaccinate. E mica di poco: una possibilità 30 volte superiore. Il termine “completamente immunizzato” nell’esperimento mondiale sulla vaccinazione diventa così una farsa. Finora, sono stati principalmente i Technical Briefings di Public Health England (PHE) o Public Health Scotland a consentire approfondimenti precisi. I rapporti PHE sono stati ora sostituiti dal rapporto di sorveglianza sui vaccini COVID-19 dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA).

Nel rapporto più recente della settimana 41 , i casi di Covid o sarebbe meglio dire di positività, sono registrati in base allo stato di vaccinazione per le settimane dalla 37 alla 40. Nelle ultime due colonne della tabella qui sotto sono riportati sono riportati anche i dati relativi a doppiamente vaccinati e non vaccinati e come si può vedere dall’età di 30 anni in poi, il tasso di casi di Covid-19 tra coloro che sono stati vaccinati supera due volte quello di coloro che non sono stati vaccinati. Quindi, le persone vaccinate sopra i 30 anni sono più a rischio di sviluppare Covid-19 rispetto alle persone non vaccinate: l’effetto della vaccinazione si è trasformato nel suo opposto ed espone maggiormente i vaccinati, oltre ovviamente a far correre loro il rischio di reazioni avverse.


Dunque di fatto la vaccinazione costituisce un rischio inutile per tutti tanto più che parecchi studi di cui uno giapponese molto completo, mostrano che protezione diminuisce rapidamente, si dimezza per così dire ogni due mesi e si esaurisce completante dopo sei mesi, mentre altre ricerche mostrano che il sistema immunitario innato , che deve occuparsi della difesa non appena viene meno la protezione specifica, risulta più debole e meno efficace contro virus e batteri . Il Prof. Sucharit Bhakdi lo ha recentemente confermato in un’intervista. E’ evidente che se si volesse seguire la cosiddetta scienza, anche solo in via precauzionale, bisognerebbe immediatamente interrompere le campagne vaccinali e disfarsi dei green pass della vergogna. Il non farlo e il non dirlo da parte di autorità sanitarie che lucrano sulle vaccinazioni, di governi al servizio dei comitati di affari e di cosiddetti intellettuali così stupidi da paragonare il green pass alla patente di guida, ma sufficientemente furbi da far fruttare la loro idiozia o malafede, è di certo la vergogna del secolo.

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