L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 ottobre 2021

L'amore per la propria terra prima di tutto

Per non dimenticare…

DALLA CONVERSAZIONE A MOSCA – E IL SACCHEGGIO DELL’ITALIA

Questa  mail ha suscitato  giusto scalpore fra i lettori. Uno la ritiene falsa…cosa del tutto ininfluente:  sono  i romanzi a dire le verità più profonde. Dalla Montagna Incantata a Doctor Faust di Thomas Mann ho imparato della situazione europeo molto più della storia, e da “Sangue Velsungo” molto sul giudaismo… Quindi prendo  la lettera come spunto di riflessione:

Ilbiondo • 9 ore fa • edited

Vivo a mosca, e oggi mi è capitato di assistere mio malgrado ad una scena che penso mi rimarrà dentro per lungo tempo…. Sono rimasto chiuso nell' ascensore di un grattacielo di lusso, con alcuni uomini e un bambino. 7 ore. Durante le quali in maniera inaspettata si crea un certo feeling tra di noi e si comincia a parlare del più e del meno. Un signore russo, che scoprirò alla fine essere un dei famosi oligarchi di mosca, mi domanda perché in Italia non torna il fascismo per spazzare via la classe dirigente che agli occhi non solo suoi viene definita ridicola.

Le mie argomentazioni non lo convincono affatto e quando gli faccio notare che forse dovrebbe guardare bene anche a casa sua prende d aceto e mi minaccia di brutto in uno slang che capisco solo vedendo la faccia degli altri sventurati bloccati con noi Nell' ascensore… Finché il bambino ha un attacco d asma e io prontamente intervengo per aiutarlo e offrendogli quella poca acqua che avevo nella 24 ore… Bene il bambino era il figlio di questo minaccioso personaggio, che alla fine mi confida a cena quando siamo usciti che il nostro paese è condannato alla rovina e al saccheggio da parte della élite france e la massoneria tedesca dei 3 occhi, passatemi i termini perché tra lo Schick la stanchezza e il russo difficile da comprendere… Non e stata facile… Cominceranno da quest estate e anche loro i russi cercano di partecipare al saccheggio di case e aziende italiane…. Ma dice che il pezzi buoni sono promessi ai francesi…. E che non c’è via di scampo…. Si parla di un crack finanziario dove alcuni regioni italiane passeranno in mano totale te ai francesi e ai tedeschi…. Io sono rimasto basito…. Più. He altro da quanto ho capito sono anni che si preparano…. E che è tutto pianificato con il consenso degli americani che ci hanno barattato su chissà quali cose….. Quindi la domanda è…. Sara mai possibile tutto questo direttore?
Che tipo la valle d Aosta o il Friuli o il Veneto possa cambiare padrone causa default del nostro debito pubblico… Mi ha fatto l esempio della invasione della Iraq che loro in Russia sapevano già alcuni anni prima che sarebbe successo…. Capito? Anni prima…. Chiedo scusa per gli errori e forse perché questo con l articolo non c’entra nulla…

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