L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 ottobre 2021

L'Italia è parte integrante della Nato

Difesa, l’Italia partecipa all’esercitazione NATO Dynamic Monarch/Kurtaran 2021




L’Italia partecipa all’esercitazione NATO Dynamic Monarch/Kurtaran 2021. Obiettivo delle manovre, testare tecnologie per salvare marinai bloccati in un sommergibile affondato

C’era anche l’Italia all’esercitazione NATO di submarine search and rescue (SAR) Dynamic Monarch/Kurtaran 2021. Le manovre, che si sono svolte nel Mediterraneo Orientale dal 12 al 24 settembre, hanno visto anche la partecipazione di Turchia, Canada, Grecia, Spagna e Stati Uniti. Ad organizzare l’International Submarine Escape and Rescue Liaison Office (ISMERLO). Obiettivo: testare varie tecnologie per salvare marinai bloccati in un sommergibile affondato. L’idea è nata dopo il disastro del Kursk, affondato il 12 agosto 2000 nel Mare di Barents e in cui persero la vita a tutti i 118 membri dell’equipaggio, nonostante gli sforzi internazionale per salvarli.
Il Capitano di Fregata Vitagliano della Marina Militare Italiana spiega cosa accadde dopo l’incidente del Kursrk e perché oggi l’ISMERLO è così importante

“Dopo l’incidente del Kursk, la NATO comprese a fondo che mancava un’organizzazione capace di ottimizzare gli sforzi e le risorse in caso di un sommergibile in distress – ha spiegato il Capitano di Fregata della Marina Militare Italiana, Gennaro Vitagliano -. E’ stato quindi affidato al Submarine Escape Working Group il mandato di studiare una soluzione a riguardo. Le risultanze sono state nel 2004 la creazione dell’International Submarine Escape and Rescue Liaison Office dell’Alleanza Atlantica. Prima fu ubicato a Norfolk in Virginia, mentre oggi è a Londra. ISMERLO – ha sottolineato il comandante -, è un ente che dialoga con 41 nazioni ed è basato esclusivamente sulla cooperazione internazionale per soccorrere con tutti i mezzi e gli sforzi sinergici possibili un sommergibile in difficoltà in qualunque parte del mondo. E’ un hub di coordinamento e di comando e controllo, non rivolto solo a nazioni della NATO, ma a tutte”.
Il video dell’esercitazione con le parole del comandante Vitagliano

https://www.natomultimedia.tv/app/asset/658829

Photo and Video Credits: NATO

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