L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 ottobre 2021

Mattarella Mattarella Lei è il primo responsabile di quello che sta accedendo - 21

Segni di scollamento (all’estero)

IL CENTRO FRANCESE dI VALUTAZIONE DEI FARMACI RICHIEDE LA RIMOZIONE DI TUTTI E QUATTRO I VACCINI COVId UTILIZZATI.

 

IL CENTRO FRANCESE DI VALUTAZIONE DEI FARMACI RICHIEDE LA RIMOZIONE DI TUTTI E QUATTRO I VACCINI COVID AMPIAMENTE UTILIZZATI

Secondo il CTIAP, tutti i vaccini sono stati immessi sul mercato e utilizzati attivamente sugli esseri umani prima che fosse prodotta la “prova di qualità per la sostanza attiva e il prodotto finito”.

Di Jeanne Smits, corrispondente da Parigi

22 aprile 2021 ( LifeSiteNews )

Un centro regionale indipendente di valutazione dei farmaci, il CTIAP (Centre territorial d’Information indépendante et d’Avis pharmaceutiques), che è collegato all’ospedale pubblico di Cholet nella Francia occidentale, ha recentemente pubblicato un rapporto che mostra che i vaccini utilizzati contro COVID non solo sono stati sottoposti a test clinici insufficienti, ma che la qualità delle sostanze attive, dei loro “eccipienti, alcuni dei quali sono nuovi” e dei processi di produzione sono problematici. “Questi nuovi eccipienti dovrebbero essere considerati come nuovi principi attivi”, ha affermato il team dell’ospedale Cholet, in uno studio che secondo loro solleva questioni che non sono state commentate fino ad oggi.

Il team guidato dalla dott.ssa Catherine Frade, una farmacista, ha lavorato sui dati pubblici rilasciati dall’EMA in relazione agli scatti Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Janssen (Johnson & Johnson), e il suo primo avvertimento è stato che tutti questi prodotti hanno solo una temporanea autorizzazioni all’immissione in commercio. Sono tutti soggetti a ulteriori studi che arrivano fino al 2024 e anche oltre, e questi saranno quasi impossibili da completare a causa del modo in cui i vaccini vengono ora distribuiti, afferma il rapporto del CTIAP.

Questi studi includono anche la stabilità e la comparabilità dei lotti di vaccini immessi sul mercato e la qualità e la sicurezza degli eccipienti, sostanze formulate insieme al principio attivo di un farmaco per facilitarne o migliorarne l’assorbimento.

Secondo il CTIAP, tutti i vaccini sono stati immessi sul mercato e utilizzati attivamente sugli esseri umani prima che fosse prodotta la “prova di qualità per la sostanza attiva e il prodotto finito”: tutti i laboratori di produzione hanno ottenuto scadenze future per presentare i loro studi a riguardo.

Gli autori del rapporto ritengono che le “variabilità, che incidono sul cuore stesso del prodotto, potrebbero addirittura invalidare qualsiasi sperimentazione clinica condotta” nei prossimi mesi e anni.

Si arriva addirittura ad affermare: “La prudenza imporrebbe addirittura che, in tutti i paesi in cui sono stati commercializzati questi vaccini contro COVID-19, tutti i lotti così ‘rilasciati’ vengano immediatamente ritirati; e che queste autorizzazioni che sono state concesse dovrebbero essere sospese, o addirittura annullate, con urgenza fino a nuovo avviso. ”

L’Argentina verso la sospensione dei vaccini Moderna e Pfizer fino al 2023 “per avere il tempo  fino alla fine del quadro sperimentale previsto per quella data” a causa dell’aumento dei casi di trombosi e altri effetti avversi osservati, secondo questo rapporto.

Preoccupazione del settore per l’impatto  sul lavoro dell’obbligo  di green pass imposto  da Biden, dopo che un numero record di 4,3 milioni di addetti ha lasciato il proprio lavoro ad agosto.  Il settore del dettaglio è particolarmente colpito, con 721  mila lavoratori che hanno lasciato la loro posizione.Vindustry

Più di  mezzo milione fra medici e infermieri hanno lasciato il lavoro ad agosto, ultimo mese disponibile.  E’ il numero mensile più alto registrato in 20 anni.

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Hillary Clinton : è “imperativo”  che  Boris Johnson comandi i passaporti vaccinali nel Regno Unito

Hillary Clinton ha invitato il primo ministro britannico Boris Johnson a “obbligare ai vaccini” e a costringere le aziende a licenziare i dipendenti che non prendono l’iniezione

“Penso che sia imperativo che il primo ministro faccia il possibile per fermare l’aumento del Covid nel Regno Unito. Non ha bisogno di chiudere la società, ma ha bisogno di rendere obbligatori i vaccini”, ha detto .

Per  Hillary, che è  nel Regno Unito per partecipare al partecipare al vertice sul clima COP26 in Scozia, ha  intimato:  Boris  può “ chiarire che non torneremo in isolamento, che non accadrà. Ma   che se non ti fai vaccinare, se non hai la prova della vaccinazione se vai in un club o in un ristorante, e i datori di lavoro non applicano i vaccini, potremmo vedere alcuni problemi, qui, nel Regno Unito, quando il clima si fa più freddo”.

Nonostante non abbia implementato  l’obbligo di  passaporti vaccinali, il primo ministro ha apertamente sostenuto l’idea, affermando a settembre che sono un “punto di svolta ” e un “salvavita”.

Ad oggi, il governo britannico non ha implementato vaccini obbligatori per il personale sanitario del SSN. Tuttavia, ha introdotto un tale diktat per gli operatori delle case di cura  e, secondo quanto riferito, intende estendere il mandato a tutti i dipendenti del SSN in prima linea nel paese.  Dopo la richiesta della Clinton, sta per introdurre l’obbligo.

Qui il limpido commento di Cesare Sacchetti  rispetto a questo ordine che l’americana intima all’inglese:

“Abbiamo visto che nel Regno Unito c’è una profonda spaccatura tra gli ambienti istituzionali e i servizi di intelligence che è emersa già dallo scorso giugno. In quel periodo una parte dei servizi faceva emergere un dossier riservato che dimostrava come il governo di Johnson avesse deliberatamente pianificato la provocazione contro la Russia invadendo le sue acque territoriali nel Mar Nero. Da quel momento in poi la Gran Bretagna è sembrata rallentare nel piano di esecuzione del Grande Reset e il ministro della Salute Javid successivamente dichiarò persino che era tempo di tornare alla vita normale.

A settembre, il Regno Unito avrebbe dovuto dare vita ai passaporti vaccinali sul modello francese e italiano, e invece il governo ha fatto retromarcia. Ora ieri sera è apparsa Hillary Clinton sulla BBC che ha dichiarato che è “imperativo che Johnson renda obbligatori i passaporti vaccinali”. Il segnale appare chiaro. Il grande potere mondialista sta dando degli ordini tassativi a Boris Johnson e ha scelto una delle esponenti più potenti della cabala per trasmettere il messaggio, ovvero Hillary Clinton.

A questo punto, appare chiaro che questi poteri non sono per nulla soddisfatti del fatto che Johnson non stia portando avanti l’agenda prescritta. Nelle prossime settimane lo scontro tra i servizi britannici che abbiamo visto emergere a giugno potrebbe raggiungere il suo picco. La Gran Bretagna è al centro di una feroce lotta tra poteri che vogliono andare avanti con il piano di Davos e altri poteri che invece vogliono mettere fine una volta per tutte all’operazione terroristica del coronavirus.

Austria non fa lockodwn –  I media italiani hanno mentito

 

Nei giorni scorsi, i media italiani avevano fatto trapelare che in Austria stessero per mettere il certificato razziale vaccinale sulla base di quanto già visto in Italia sotto il regime di Draghi. Molti si sono immediatamente lasciati andare allo sconforto credendo che stessero per stringere l’intera Europa nella morsa del Grande Reset. Questa fonte, e altre che vivono in loco, smentiscono che in Austria stiano per partire nell’esecuzione del cosiddetto certificato verde per il quale non pare esserci nemmeno alcuna proposta legislativa sul tavolo. Stiamo pertanto parlando del nulla o più precisamente dell’ennesima operazione di terrorismo psicologico praticata dell’apparato eversivo e  dei media che hanno ormai il solo scopo di colpire l’opinione pubblica e destabilizzarla per indurla a vaccinarsi in massa.

vienna-3In Italia invece:

Ema, sì a mezza dose Moderna a 6 mesi dalla seconda –

Marcello Pamio

Marcello Pamio – 26 ottobre 2021
Il mercato delle vacche sta arrivando a destinazione: il macello. La soap opera governativa è giunta all’ultima stagione!
Se le persone infatti non si svegliano neppure dopo le ultime notizie, allora è sacrosanto che la ruota del karma ci passi sopra. Selezione del più adatto direbbe Darwin…
La copertura del gregge è stata alzata e ora sparano la soglia del 90%, per poi arrivare al 100%. Limiti ovviamente inarrivabili se non sulla carta. Stanno parlando della TERZA dose per chi ha fatto le prime DUE e della SECONDA dose per chi ha fatto il vaccino singolo. Hai capito tu furbetto che hai scelto il monosiero J&J? Prepara il braccio (o incazzati)…
Addirittura l’EMA, per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, da l’ok alla “mezza dose” come terza somministrazione! Quindi avremo schiavi “vaccinati” con due dosi e mezzo e qualcuno con tre dosi e un quarto! Senza contare l’antinfluenzale che arriverà a breve…
https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ema-ok-a-mezza-dose-Moderna-a-6-mesi-dalla-seconda-vaccino-covid-7f456602-7203-47d1-aace-fa0cba3e2842.html?refresh_ce

Giulia Lucenti morta dopo vaccino. Ora vive negli amici, lettere e visite alla madre

Bastiglia: da settimane pellegrinaggio a casa della giovane morta a 16 anni

mattar-ai-giovani

 

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