L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 ottobre 2021

Non c'è emergenza e questa vera e propria ossessione dei governi occidentali di inoculare tutti con vaccini sperimentali fa nascere mille dubbi sul perché. C'è un accanimento sistematico e comune contro chi non vuole essere cavia

“Vaccinati e no vax ora classi sociali”/ PM Nuova Zelanda: “Normalità solo ai primi”

Pubblicazione: 24.10.2021 - Silvana Palazzo

Jacinda Ardern, primo ministro Nuova Zelanda: “Vaccinati e no vax ora sono due classi sociali. Normalità solo ai primi, chi non si vaccina è un pericolo

Jacinda Ardern, primo ministro Nuova Zelanda (LaPresse)

La pandemia Covid ha stravolto la nostra società sotto diversi punti di vista, ma per il primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern ha anche creato una divisione. Ora si può parlare di due classi sociali, quella di vaccinati e quella di non vaccinati. Per questi ultimi la vita è destinata ad essere diversa a detta della Ardern, che sta valutando restrizioni per loro, come del resto accade in Austria. «Se volete l’estate, se volete andare ai bar e ristoranti, se volete tagliarvi i capelli, allora vaccinatevi. Se volete andare a un concerto o a un festival, vaccinatevi. Se volete andare in palestra, o agli eventi sportivi, vaccinatevi», ha dichiarato brutalmente Jacinda Ardern, come riportato da NZ Herald. Ma dal suo punto di vista è un atteggiamento pragmatico, perché c’è una campagna vaccinale da accelerare.

Il primo obiettivo è raggiungere il 90% di copertura della popolazione vaccinabile, contestualmente si sta lavorando alla vaccinazione dei bambini. Sono 750mila quelli al di sotto di 12 anni. La Pfizer deve ancora richiedere l’approvazione dell’ente regolatori Medsafe per questo gruppo di età, ma la Ardern si aspetta che accada a breve. Con una maggiore copertura vaccinale ci sarebbero meno restrizioni in Nuova Zelanda.

“NO VAX UN PERICOLO PER I VACCINATI”

«Voglio solo assicurarmi che tutti abbiano la protezione fornita da quel vaccino… Allo stesso tempo restituisco la possibilità di muoversi alle persone che sono vaccinate e stanno aspettando di potersi muovere di nuovo. Questo è l’equilibrio che stiamo cercando di raggiungere», ha spiegato Jacinda Ardern, come riportato da NZ Herald. Peraltro, non esclude nuovi interventi per rendere gli obiettivi raggiungibili. A tal proposito, intende fare una prima valutazione il mese prossimo. «Gli individui non vaccinati rappresentano ancora un rischio per i vaccinati. Più individui non vaccinati abbiamo, più è probabile che il Covid possa diffondersi e raggiungere anche i vaccinati, e influenzare anche i servizi per i vaccinati», ha aggiunto il primo ministro della Nuova Zelanda, il cui approccio sta destando delle perplessità.

Nel Paese, infatti, sono ancora attive delle misure molto restrittive. Ad esempio, Auckland dovrebbe restare “chiusa” a nuovi ingressi e uscite fino a quando non arriverà al 90% di vaccinati per il timore che si diffonda la variante Delta. A tal proposito è stato adottato un sistema a semaforo al posto dei livelli di allarme. L’auspicio è di consentire agli abitanti di Auckland di potersi spostare entro Natale, ma non è affatto scontato.

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