L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 ottobre 2021

Più vaccinati sperimentalmente e più ammalati - 3 - Forse per questo vogliono rifilarci il cocktail della terza dose, vogliono farci ammalare di più

28 Ottobre 2021 16:00
Propaganda per la terza dose. Il piccolo particolare omesso dal Corriere

Agata Iacono


Nella foga di pubblicizzare la terza dose, ancora una volta il Corriere della Sera ricorre a palesi fake news, che i vari siti di facta e denuncia delle bufale non evidenziano e non censurano.

Se osa mettere in dubbio in TV l'efficacia della campagna vaccinale del Governo Draghi, immediatamente il giornalista, il medico, il docente universitario viene addirittura sospeso dal lavoro. Ma sui bufalari del Corriere l'ordine dei giornalisti non interviene.

Cosa scrive il Corriere?

"Buone notizie riguardo all’efficacia della terza dose. Il New England Journal of Medicine ha pubblicato giovedì il primo studio randomizzato di un richiamo Pfizer somministrato su 10.000 persone, controllato con placebo (il «gold standard» nella ricerca sui farmaci): finora c’erano state solo analisi prive di «gruppi di controllo», perciò con maggiori potenziali fattori di errore".

Peccato che esista la possibilità di verifica immediata, per chi ancora nutre il diritto al dubbio.

Piccolo particolare: lo studio ( finanziato da Pfizer) ha riguardato 23 pazienti e non 10.000 come dichiara pomposamente l'articolo. Sono solo 23 infatti i volontari testati per la terza dose, non 10.000.

Ecco lo studio che viene riportato dallo stesso Corriere: 


La 3° dose che NON è stata somministrata a 10.000 persone come scrive il Corriere, ma a 23!

Tant'è che in USA la FDA l'ha approvata solo a partire dai 65 anni ma in Italia la si propone a tutti.

Senza neppure averla sperimentata.


Nessun commento:

Posta un commento