L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 ottobre 2021

Venghino signori Venghino - 2 - da Gennaio vi inoculeremo il vaccino sperimentale, il primo Moderna, il secondo Johnson&Johnson, il terzo Pfizer, l'uno o l'altro pari sono, un bel miscuglio e il Passaporto dei vaccini sperimentali può continuare a viaggiare

⚠️ CORONAVIRUS, “Italia verso la terza dose di vaccino per tutti da gennaio”

-26 Ottobre 2021

Centro vaccinale alla fiera di Brescia, foto BsNews.it

La terza dose del vaccino contro il Coronavirus potrebbe essere disponibile per tutti dal mese di gennaio. A partire da coloro che hanno fatto il monodose Johnson&Johnson. A dirlo è stato oggi il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Secondo quanto dichiarato dall’esponente del governo, dopo aver dato priorità ad anziani e soggetti fragili, l’attenzione si sposterà su coloro che hanno effettuato il Johnson&Johnson (quello con la più bassa copertura rispetto al virus) da almeno sei mesi. In quel caso si procederà – con Pfizer – per età (ovviamente a partire dai più anziani). Ma “verosimilmente una terza dose sarà necessaria per tutti”. “Entro l’anno – ha chiarito Sileri – si procederà con la terza dose per anziani e personale sanitario, poi da gennaio il resto della popolazione, scaglionato in base a quando è stata somministrata la prima e la seconda dose”.

Per quanto riguarda il Green pass, invece, Sileri ha precisato: “Lo toglieremo, ma non ora. Bisogna procedere per gradi: prima toglieremo l’obbligo del distanziamento, poi le mascherine e infine il green pass”.

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