L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 ottobre 2021

Venghino signori Venghino adesso l'inoculazione avverrà con vaccini scaduti

24 Ottobre 2021 13:00
Il gioco delle tre carte sulle scadenze dei vaccini Pfizer

Francesco Santoianni


Era già successo per Israele. Ora è la volta dell’Italia: la scadenza del vaccino Pfizer passa da 6 a 9 mesi. Come mai? L’ormai celebrato documento della FDA che ha dato la stura a questa scelta non cita nessuna ricerca scientifica in merito; e se si va nel sito dell’AIFA a cercare il perché della proroga - invece di qualche studio, magari pubblicato su qualche rivista scientifica previo parere di un comitato di referee - l’unica “documentazione” (“documenti correlati”) che si trova è una lettera della Pfizer che garantisce la giustezza di questa estensione della durata rimandando per approfondimenti ad una pagina del suo sito che, dopo non aver documentato nulla, per ulteriori informazioni rimanda, addirittura, al numero telefonico del Servizio Clienti.

Un evidente imbroglio per soccorrere i governi (tra cui quello italiano) che si trovano con i frigoriferi strapieni di vaccino? Oppure dobbiamo credere al “Ma queste mozzarelle sono ancora freschissime!” del salumiere che tenta di commuovere i NAS che gli stanno chiudendo il negozio?

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_gioco_delle_tre_carte_sulle_scadenze_dei_vaccini_pfizer/6119_43600/

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