L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 29 novembre 2021

Arriva Goldam Sachs e smonta l'ennesima variante. Ormai è caos completo. C'è un tana libera tutti esemplare

Il terrorismo Omicron fa cilecca

Maurizio Blondet 28 Novembre 2021

Tutti i pazienti che hanno beccato la variante Omicron sudafricana erano già vaccinati: anche il dirigente dell’ENI venuto dal Mozambico è un vaccinato due volte. Cosa ci vuole di più per capire che i vaccini sono inefficaci allo scopo di immunizzare e proteggere? che il vaccino NON FUNZIONA? Che per contrastare una malattia ormai “Lieve” mettono a rischio troppe persone inoculate con effetti avversi anche di estrema gravità?

Ora, in base a quale competenza immunologica una poliziotta di serie C proclama, come da titolo:


E’ diventata virologa? Ora, a noi diventa sempre più chiaro che la terza dose (come le prime due) non serve a proteggere dalla lieve malattia: dunque serve ad altro, a scopo ulteriore che i nostri lettori più o meno hanno capito.

I media come la poliziotta di serie C continuano ad aprire i tg con l variante Omicron. Terrorismo su terrorismo.

Non hanno naturalmente detto che il medico di Pretoria che per primo ha lanciato l’allarme sul nuovo ceppo e che è un consigliere Covid-19 del governo sudafricano, il dottor Barry Schoub, ha aggiunto un concetto di estremo interesse: che il gran numero di mutazioni trovate nella variante dell’omicron sembra destabilizzare il virus, il che potrebbe renderlo meno “adatto” rispetto al ceppo delta dominante. Insomma che l’eccesso di anomalie lo rendono meno virulento, lo hanno degradato e lo fanno per così dire meno “vitale” (ovviamente un virus non è propriamente un essere vivente) – indebolito con il suo eccesso di mutazioni, l’Omicron è anche più benigno del ceppo delta, insomma si sta degradando e andando verso l’estinzione naturale.


Angelique Coetzee, presidente della South African Medical Association, ha concordato con la valutazione di Schoub definendo i sintomi associati alla variante “diversi e così lievi” rispetto ad altri per cui aveva trattato il virus negli ultimi mesi. Insomma è la mutazione più debole che si sia mai vista finora.

A quale titolo dunque la poliziotta ignorante di virus assevera e di tutto il resto che “la terza dose è ancora più importante”? A che serve, se le altre due sono dimostrate inefficaci? Di che straparla?

Persino la banca d’affari Goldman Sachs ha rimproverato il “panico da Omicron” che s’è scatenato alla notizia sui mercati speculativi, provocando centinaia di miliardi di perdite, per il crollo dei titoli ad esempio delle compagnie aeree e la salita fulmina del titolo Pfizer: : “È improbabile che questa mutazione sia più dannosa; non si vede nessun motivo per mutare la composizione del portafoglio titoli”.

Un tempo si diceva: Roma locuuta, causa finita. Ora si può dire: Goldman locuta, causa finita.

Magari la Lamorgese potrebbe invece dedicare i suoi scarsi talenti a indagare gli organizzatori della mortuaria sfilata di scheletri sotto il duomo il 21 novembre e presso l’università Ca’ Granda, che ha visto la peste manzoniana, vera, coi morti nelle strade e nelle case : non si tratta di turbamento della pace sociale dell’ordine pubblico? Qual è il messaggio: una profezia da qualcuno che sa? Una minaccia?

Come mostra il tweet di Stefano Boeri (il fratello architetto dell’economista Tito Boeri) è organizzata – con soldi pubblici – dalla sinistra ricca milanese, che ai tempi del Movimento Studentesco conoscevamo tra i picchiatori.


“Milano”
di Romeo Castellucci, Grand Invité 2021-2024 di Triennale Milano
Notte tra il 20 e il 21 novembre 2021
Un centinaio di manifestanti silenziosi marcia nella notte, nel centro di Milano. Sono l’umanità del Passato. Testimoni del Passato, hanno deciso di far sentire il loro peso. Questi scheletri non vogliono spaventare o incutere timore né, d’altra parte, divertire. Non vogliono nulla, in effetti.
Una produzione: Triennale Milano
In collaborazione con: Societas
Movimento: Gloria Dorliguzzo
Assistenti al movimento: Andrea Dionisi e Giacomo Garaffoni
Produzione: Caterina Soranzo
Tecnica: Giovanni Cavalcoli
Foto di: Alex Majoli






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