L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 21 novembre 2021

Costruire l'APARTHEID in Occidente insieme ai decisori politici la maggioranza delle popolazione. Per eliminare l'Opposizione gli stati profondi scatenano i vari mercenari della violenza

La deriva autoritaria e fascista dell’occidente



Tutto ciò che sta avvenendo ovvero l’imposizione di un pass per attestare la resa delle singole persone un preparato genico sperimentale che non solo non serve, che è stato approvato sulla base di documenti falsificati ma che si presenta come pericoloso, non ha assolutamente nulla a che vedere con la salute pubblica e men che meno con un virus probabilmente di laboratorio, responsabile solo di una debole sindrome influenzale: è soltanto il modo con cui si sta manifestando la deriva autoritaria e fascista che attraversa l’occidente, che si serva di una crisi ampiamente inventata per l’instaurarsi di questi regimi. E succede ora, non a caso, perché tutto questo si trova all’incrocio fra una paurosa caduta di cultura politica e sociale preparata da decenni, la crisi irresolubile del capitalismo finanziario e l’inesorabile declino dell’impero anglosassone. Una confluenza di tre vie che in italiano si chiama trivio e che per l’appunto presenta caratteri triviali: l’incapacità di cogliere il senso degli eventi per il venire meno del principio di realtà in popolazioni che vivono costantemente davanti a uno schermo, la corruzione dilagante anche negli ambiti delle professioni e della ricerca che deriva in ultima analisi a un sistema che gira tutto intorno al profitto infinito, un milieu politico di infima qualità e consapevole solo della sua subalternità al potere economico, la comunicazione ormai da anni allineata e servile. In tali condizioni l’evidenza della mistificazione non solo rimane nascosta, ma l’evidente furto di realtà viene accettato dalla maggioranza: solo vent’anni fa il tentativo di far credere che siano i vaccinati a dover temere chi non si è vaccinato avrebbe fatto ridere chiunque, ora occorre che la rivista Lancet pubblichi un serioso editoriale per smentire la cosiddetta pandemia dei non vaccinati, come se occorresse che Nature spieghi che gli oggetti dotati di massa cadono verso il basso e non verso l’alto.

Come sempre , prima ancora che intervengano le forzature normative e costituzionali, peraltro consentite dal progressivo venire meno della separazione dei poteri, altro effetto del sistema complessivo di disuguaglianza e di arricchimenti mai visti, la deriva autoritaria viene favorita dalla incapacità di cogliere il pericolo visto che da vent’anni il potere si accredita come “protettore” dai mostri che egli stesso scatena. Tutto nei primi tempi sembra una giusta reazione alla situazione in atto e di situazione in situazione ci si ritrova spogliati di ogni diritto. Quando ci si risveglia da questo sonno, quando si comprende che il nemico vero non è il terrorismo, ma chi conculca le libertà per combatterlo o piuttosto per far finta di farlo sul palcoscenico della politica spettacolo, che non è un virus debole come quello del raffreddore a minacciarci, ma piuttosto un disegno di potere per salvare elite fameliche e avide, giunte ormai all’estremo limite e disposte a tutto pur di conservare il potere, è di solito troppo tardi. Nella difficoltà ad afferrare i meccanismi interni delle drammatiche vicende che viviamo, nonostante esse siano scoperte come le viscere di un mostro, possiamo percepire gli effetti di un’educazione sconsiderata e di bassissima qualità che apparentemente esalta l’individualità, ma impedisce che ognuno di crei una propria idea di mondo costringendolo ad “comprare” quella prefabbricata dal neoliberismo e venduta in varie versioni, compresa quella del falso ribellismo. Il conformismo assoluto che si nasconde dietro ogni suggestione di diversità viene stimolato e usato per creare le discriminazioni che alimentano ed esaltano questo meccanismo mentre confondono la ragione. La ridicola tesi della pandemia dei vaccinati, pur essendo palesemente un delirio sconclusionato, è stata inventata proprio allo scopo di colpevolizzare chi non si vuole vaccinare, ovvero non vuole che la propria vita sia determinata da un green pass che potrà essere usato in molti modi. Creare un nemico significa amplificare la mancanza di ragione e tutti i sentimenti più miserabili.

Come dice Michel Onfray “Nessun regime totalitario avrebbe mai potuto sperare di meglio di un soggetto che non solo, per narcisismo ed egocentrismo, si trasforma nella spia di se stesso, ma che lo fa con gioia, trasporto, soddisfazione ed entusiasmo. Dopo Terenzio, che aveva teorizzato l’Heautontimorumenos nell’omonima commedia e dopo Baudelaire, l’uomo postmoderno comincia ad incarnare questa logica dell’ individuo che punisce se stesso”. E quando anche gli squallidi che tengono bordone alla commedia perché pensano di poterne trarre vantaggio si accorgeranno di essere tra le vittime e di aver collaborato all’abolizione della verità danneggiando se stessi , avranno la giusta punizione. Ovvero il dolore della consapevolezza.

Chi ha capito dove si sta andando a parare e che sono molti, ma molti di più di più di quelli che osano dirlo, deve uscire allo scoperto perché qui è del tutto evidente che si sta svolgendo una guerra civile che il potere vorrebbe fredda, ma che ha momenti di esplosione come quella di Rotterdam dove la polizia ha sparato sui manifestanti dopo aver scatenato agenti provocatori. Ormai le misure e i diktat stanno rivelando la loro natura di puro pretesto ( pensiamo all’Austria dove c’è la segregazione anche per i vaccinati) ed avere paura dei pretesti non è solo da codardi, ma anche da stupidi.

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