L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 novembre 2021

Don Mimmo sferza le istituzioni politiche che rimandano e non risolvono

Vertenza Whirlpool, l’arcivescovo di Napoli: “È il tempo delle risposte"

Don Mimmo Battaglia scrive una lettera appello alle istituzioni: “Non devono esserci ulteriori rinvii per queste famiglie". Sono 320 i lavoratori napoletani licenziatiArticolo Whirlpool, doccia fredda per 320 lavoratori: ricorso rigettato, via libera a licenziamentiArticolo Vertenza Whirlpool, il Governo si impegna a garantire "continuità occupazionale"Articolo Napoli, Whirlpool: l'ultimo giorno di sciopero

Don Mimmo Battaglia incontra i lavoratori Whirlpool

Napoli, 7 novembre 2021 – È tempo di risposte. A dirlo è l'arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, che lo scrive, lo sottolinea, in una lettera appello alle istituzioni sulla questione Whirlpool. Don Mimmo chiede "la creazione di un tavolo permanente di confronto tra le parti sociali e le istituzioni".

Dopo il tavolo sull'emergenza lavoro, e in particolare sulla vertenza che riguarda i 320 lavoratori napoletani licenziati da Whirlpool, che si è tenuto venerdì pomeriggio in Prefettura a Napoli alla presenza del ministro del Lavoro Andrea Orlando, don Mimmo Battaglia scrive che "per amore della nostra terra, per la dignità del lavoro e per la solidarietà da esprimere quando il diritto al lavoro viene negato, la Chiesa di Napoli fa sentire la propria voce e la unisce a quanti sono stati delusi dai continui rinvii delle istituzioni governative. A quanti sono impegnati come senatori e deputati a rappresentare questa porzione di Sud, a quanti rappresentano istituzionalmente e politicamente il nostro territorio, a quanti hanno possibilità di intervenire per avere risposte adeguate, diciamo che è questo il tempo. Non è più solo il tempo delle proposte, ma il tempo delle risposte. Ogni risposta procrastinata rischia di essere una risposta fuori tempo".


L'arcivescovo di Napoli prosegue: "Siamo fiduciosi che questa disponibilità del Governo a farsi carico della continuità lavorativa degli ex-lavoratori di Whirlpool sia un segno di speranza. Ma, affinché non sia l'ennesimo rinvio, la Chiesa di Napoli chiede di favorire un tavolo permanente attorno al quale possano afferire il mondo dell'imprenditoria, quello della cooperazione, i sindacati e gli enti pubblici e privati per costruire risposte progettuali, organiche e strutturali, nella piena disponibilità a fare la propria parte per la città metropolitana di Napoli. In tal modo, assicurando maggior coinvolgimento nella programmazione dei fondi strutturali, potremo diminuire la tensione sociale per quelle famiglie che si son viste recapitare le lettere di licenziamento", conclude la lettera dell'arcivescovo Battaglia.

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