L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 novembre 2021

E' chiaro che in Occidente una parte delle masse non è stata raggirata dalle menzogne palesi, dalle forzature illogiche, dalla mancanza di cura e l'obbligo di sposare l'ideologia dei vaccini sperimentali

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Nuova Zelanda, protesta contro lockdown e obbligo vaccinale

Centinaia di persone in marcia verso il Parlamento a Wellington


9 Novembre 2021

(LaPresse) Centinaia di persone hanno marciato verso il Parlamento a Wellington, in Nuova Zelanda, per protestare contro il lockdown e l’obbligo vaccinale. Il corteo era guidato da manifestanti in sella a motociclette mentre marciavano per le strade della città, gridando “libertà” e portando striscioni con la scritta “niente più controllo”.

Il primo ministro Jacinda Ardern ha affermato che i manifestanti non erano rappresentativi dei neozelandesi, la maggior parte dei quali è già stata vaccinata. Ardern ha dichiarato che il lockdown a Auckland, la più grande città del Paese, dovrebbe concludersi alla fine di questo mese, con alcune restrizioni sul coronavirus allentate a partire da martedì 9 novembre. Auckland è stata in lockdown per quasi tre mesi dopo la diffusione della variante Delta. L’epidemia ha causato finora oltre 7.700 casi, con circa 150 nuove infezioni segnalate ogni giorno nell’ultima settimana.

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