L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 novembre 2021

e tutta la narrazione si basa sui tamponi farlocchi che non riescono a distinguere il raffreddore da un'influenza

Covid, Diego Fusaro: "Ecco cosa ci attende da qui a Natale"


07 novembre 2021

Diego Fusaro, voce intellettuale tradizionalmente fuori dal coro, torna a criticare la situazione pandemica in Italia ed in Europa tramite una diretta Facebook: "La situazione sta precipitando per più motivi: in primo luogo in ragione del fatto che ovviamente stanno risalendo i contagi, una cosa che dissi già nell'aprile del 2020. Questa è la pandemia dello yo-yo, si passa continuamente da fase 1 a fase 2 e viceversa, così l'emergenza sembra ogni volta sulla viale del tramonto ma poi ricomincia". Secondo il filosofo torinese, "nei Paesi più freddi come la Germania stanno salendo i contagi e anche in Italia, l'indice Rt è il nuovo spread epidemico e sta segnalando una crescita esponenziale e del resto, come sapete, la questione è legata al clima, perché con il freddo è naturale che aumentino i nuovi casi".

"Intanto partirà in questi giorni il modello cosiddetto 'austriaco' (che prevede confinamenti selettivi per i non vaccinati, ndr) che sembra trovare in Matteo Bassetti un sostenitore in Italia. Già ad agosto dicevo che quando ci sarebbero stati nuovi confinamenti sarebbe stata addossata tutta la colpa ai non vaccinati. E a nulla vale dire evidenziare che anche i vaccinati possono contagiarsi. E' illogico ma purtroppo è così, si sta realizzando. Chi mi segue lo sa da tempo" ha continuato Fusaro.

"Dopo la fase 2, l'ho detto più volte, non si torna alla normalità, ma si torna di nuovo alla fase 1, dicendo che è colpa di chi non ha tenuto i conti in ordine. Nel 2007 erano i conti economici, per cui secondo la narrazione dominante si rendeva necessaria una austerità liberista, ora al posto dello spread c'è l'indice Rt e il numero dei contagi, e arrivano i confinamenti coatti dell'ordine repressivo. Avrete sentito anche le parole di Romano Prodi, che ha detto che, dato che la causa sta bruciando, va introdotto un obbligo vaccinale per tutti. Era quello che diceva che con l'euro avremmo lavorato un giorno di meno e guadagnato come se avessimo lavorato un giorno di più" ha aggiunto il saggista e pensatore. "Avete visto anche la recente conversione di Salvini sulla via di Damasco, ora è diventato un fautore degli 'euroinomani'".

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