L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 novembre 2021

Era già tutto scritto e l'AVEVAMO DETTO - arriva l'ennesima variante, l'economia ne ha bisogno

VARIANTE SUDAFRICANA…LOCKDOWN IN ARRIVO OVUNQUE!

Scritto il 26 Novembre 2021 alle 12:24 da icebergfinanza


Come volevasi dimostrare, neanche il tempo di lasciare che gli americani si gustassero il loro tacchino che, salta fuori la nuova variante, la variante sudafricana, quella con ben 3 mutazioni della proteina spike.

Chi ci segue e soprattutto chi segue il nostro Machiavelli, sapeva da tempo che una violenta correzione era in arrivo, con l’econofisica non si scherza era già tutto scritto e la variante, che ovviamente si comunica solo dopo le feste, è solo una scusa.

In questi giorni, avevo suggerito che girava voce, che nel fine settimana in Europa, rigorosamente a borse chiuse, sarebbero spuntati lockdown generalizzati come funghi, ora non resta che attendere.

Cambiamo argomento che è meglio, visto il delirio in atto in questo sciagurato Paese, dove gli sciacalli e le iene ora voglio sottoporre i bambini a vaccinazioni di massa.

Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”…

Ieri, un mio carissimo amico da Singapore mi ha mandato questa lettera inviata al Financial Times, dopo l’uscita dell’articolo che abbiamo condiviso giorni fa…

Attenzione alla svendita da parte degli obbligazionisti a lungo termine Ruchir Sharma (“Non c’è una facile fuga dalla trappola del debito globale”, Opinion , 22 novembre) ha certamente ragione nell’affermare che il mondo è bloccato in una trappola del debito che rende difficile per le banche centrali aumentare i tassi di interesse ufficiali.

Tuttavia, probabilmente si sbaglia nel pensare che ciò renda razionale che i tassi di interesse a lungo termine rimangano bassi. (…)

Quando i mercati lo ricorderanno, inizieranno a vendere obbligazioni a lungo termine e spingeranno i tassi di interesse a lungo termine più in alto.

Desmond Lachman
American Enterprise Institute
Washington, DC, USA

Sempre la solita lagna, la solita solfa, il solito ritornello.

Ma ascoltato cosa scrive poi sul suo sito, la stessa persona che ha scritto questa lettera!

Anche prima dell’inizio della pandemia di Covid-19, l’economia statunitense mostrava preoccupanti segnali di giapponizzazione. Dopo lo scoppio della bolla del mercato immobiliare e del credito nel 2008, gli Stati Uniti hanno registrato la ripresa economica più lenta mai registrata, mentre l’inflazione è rimasta costantemente al di sotto dell’obiettivo di inflazione della Federal Reserve. Nel frattempo, il paese sembrava perdere ogni reale bacino di partecipazione per la disciplina di bilancio e le sue società altamente indebitate si sono indebitate pesantemente a bassi differenziali dei tassi di interesse.

La risposta eccessivamente espansiva della politica monetaria e fiscale degli Stati Uniti alla crisi sanitaria di una volta ogni secolo rende fin troppo probabile che negli anni immediatamente a venire la giapponesizzazione dell’economia statunitense acceleri.

Aumentando le dimensioni del suo bilancio di oltre $ 4 trilioni in meno di un anno e mantenendo i tassi di interesse a livelli ultra bassi, la Fed ha creato una preoccupante bolla “tutto” nei mercati azionari, immobiliari e del debito statunitensi. Le valutazioni azionarie statunitensi sono ora a livelli elevati sperimentati solo una volta negli ultimi cento anni, i prezzi delle case ora superano di gran lunga il livello massimo del 2006 e gli spread del debito ad alto rendimento sono ora vicini ai minimi storici.

Fornendo uno stimolo di bilancio fino al 12% del PIL nel 2021 in un momento in cui la Fed ha il pedale della politica monetaria sul metallo e quando il Congressional Budget Office stima che l’output gap del paese sia attualmente solo del 3% circa, l’amministrazione Biden ha aumentato il rischio di surriscaldamento economico e aumento dell’inflazione. Ha anche aumentato il rischio di deficit di bilancio elevati e un percorso del debito insostenibile a perdita d’occhio.

Con l’inflazione già in aumento, deve essere solo una questione di tempo prima che la Fed sia costretta a tirare i freni della politica monetaria per raggiungere il suo obiettivo di inflazione. Ciò a sua volta è più che probabile che faccia scoppiare la bolla del mercato degli asset e del credito, che è stata basata sul presupposto che i tassi di interesse ultra bassi dureranno per sempre.

Fin qui nulla di nuovo, ma guardate come conclude…

Più o meno allo stesso modo in cui lo scoppio della bolla immobiliare e azionaria all’inizio degli anni ’90 è costato al Giappone un decennio economico perduto, ci si deve aspettare che lo scoppio della bolla degli Stati Uniti introduca un periodo prolungato di crescita economica deludente, bassa inflazione, insolitamente ampi deficit di bilancio, la proliferazione di società zombi e l’ennesimo ciclo di allentamento quantitativo della Fed. Ciò è destinato ad aumentare la giapponesizzazione dell’economia statunitense che sembra già a buon punto

Incredibile no, le stesse persone che chiedono a gran voce un aumento dei tassi e mettono in guardia dall’acquistare titoli a lungo termine, poi parlano di giaponizzazione e deflazione, facendo perdere occasioni enormi come quella che ha portato i bond a lungo termine USA a salire di oltre il 15 % da aprile come abbiamo suggerito..

Una sorta di dissonanza cognitiva collettiva di massa, il rifiuto della realtà, la deflazione da debito è il trend secolare in atto e non c’è scampo, durerà molto tempo ancora, molto più a lungo di quello che mercati e gente comune è disposta a credere.

La verità è figlia del tempo su Icebergfinanza!

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