L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 novembre 2021

I contagiati non sono malati e sono individuati dai tamponi farlocchi che non distinguono il mal di gola, il raffreddore, la comune influenza ma nonostante ciò DI NUOVO PRIGIONIERI IN CASA. L'economia impone di non far circolare la moneta per raffreddare l'inflazione

Alto Adige, torna il coprifuoco in 20 Comuni. Stop agli eventi al chiuso tra teatri, cinema e discoteche


Pubblicata l’ordinanza del governatore Arno Kompatscher: FFp2 obbligatoria nei negozi e sui mezzi pubblici di tutta la provincia. Dove tornano anche le mascherine all’aperto

22 NOVEMBRE 2021

Bolzano – In Alto Adige chiudono le discoteche e tornano le mascherine all'aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2. Nei Comuni ”rossi” i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5 del mattino. Chiudono anche teatri e cinema e sono sospese le prove. Obbligo Ffp2 nei negozi. Lo prevede l'ordinanza del governatore Arno Kompatscher. Obiettivo dichiarato della stretta è quello di frenare il diffondersi della pandemia, che in Alto Adige sta riprendendo slancio, e garantire l'avvio della stagione sciistica dopo un intero inverno con gli impianti di risalita fermi.

Intervenendo con rigore nelle zone più colpite dalla quarta ondata Bolzano spera di evitare provvedimenti ancora più restrittivi, come il lockdown austriaco, e una nuova battuta d'arresto per il commercio e il turismo in vista delle festività. L'Austria, finora spesso esempio positivo per la gestione della pandemia, è stata travolta in pieno dalla quarta ondata e da oggi è tornata in lockdown. L'incidenza settimanale a livello nazionale ormai è oltre 1.100, nel land Tirolo addirittura di 1.287. Va nettamente meglio al di qua del Brennero con un'incidenza di 407, ma come conferma l'esempio dell'Austria i numeri possono aumentare in modo esponenziale nel giro di pochi giorni. Preoccupa infatti la situazione in alcuni Comuni, come per esempio Rodegno, all'ingresso della val Pusteria, dove attualmente l'8,16% della popolazione risulta positiva.

Per questo motivo la giunta provinciale ha deciso una stretta, che interesserà soprattutto i Comuni “rossi”, in tutto circa una ventina, dove la pandemia sta riprendendo a galoppare dopo la tregua estiva. Priorità numero uno è quella di limitare il rischio di contagio. Scatta perciò la chiusura anticipata degli esercizi pubblici. Nei paesi il Gasthof (la trattoria) è l'amato punto di ritrovo per passare la serata tra un bicchiere di bianco e una partita di carte. I Comuni 'rossi' sono Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva e Rio di Pusteria. «Dobbiamo evitare nuovamente il sovraccarico degli ospedali. Serve la solidarietà di tutti» ha affermato il segretario Svp Philipp Achammer, ribadendo la necessità di distinguere tra vaccinati e non. «Non si tratta di discriminare i non vaccinati, ma di consentire agli immunizzati delle libertà. Ciascuno deve assumersi la sua responsabilità". Achammer precisa anche che tutto va fatto per evitare un altro lockdown, ma che ormai nulla è più garantito. Tutti speravano che misure come il coprifuoco ormai fossero solo un lontano ricordo della fase pre-vaccino della pandemia.

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