L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 novembre 2021

La farsa dell'influenza covid (le altre sono sparite) reagisce violentemente se è beffeggiata e portata allo scoperto. "nessuno dovrebbe essere obbligato ad assumere una medicina che non vuole"

KENNEDY A MILANO, MAINSTREAM CON LA BAVA ALLA BOCCA! 

Giornalisti Ignoranti contro RFK jr: Vinse Causa sui Rischi Vaccini negli USA



di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Il leggendario avvocato dei diritti umani Robert Francis Kennedy jr, capace di richiamare quasi 40mila persone a Berlino nell’estate 2020, sabato 13 novembre dalle 15 sarà a Milano, presso l’Arco della Pace per una manifestazione contro il Green Pass organizzata dalla sezione europea della sua associazione americana Children’s Health Defense. La notizia, nell’era della comunicazione di mainstream sponsorizzata dalle campagne di vaccinazione governative, ha suscitato subito scalpore svelando il vero, emetico volto del giornalismo occidentale di molti grandi gruppi editoriali.

Partendo da uno storico quotidiano come il Corriere per giungere a una piattaforma dell’era digitale come MilanoToday, il coro di insulti al limite della querela per diffamazione aggravata (tramite mezzi di stampa) è sintomo di un’infodemia incurabile che palesa sintomatologie di disturbi psico-emotivi e neuro-cerebrali ancor più gravi del Covid-19.

L’annuncio ufficiale dell’evento di RFK jr a Milano presso l’Arco della Pace in corso Sempione

Non giriamoci intorno: arriva il guru mondiale della contro-informazione, capace di dichiarare che la pandemia è stata programmata da decenni da Anthony Fauci e Bill Gates, sostenendo una sacrosanta verità emersa dalle 42 inchieste WuhanGates di Gospa News, ed il mainstream ha già la bava alla bocca come le creature oligofreniche studiate dal criminologo Lombroso.

Alcuni media hanno pure tentato il depistaggio finalizzato alla disinformazione per confondere l’evento organizzato presso l’Arco della Pace in corso Sempione dal Children’s Health Defense, che attraverso il sito The Defender pubblica contributi dei più importanti scienziati mondiali sulla pandemia, con quello del “Barone nero’ Roberto Jonghi Lavarini, uno dei principali organizzatori della campagna elettorale di Fratelli d’Italia a Milano, coinvolto nell’inchiesta di Fanpage.it ‘Lobby nera’, previsto invece in piazza Duomo (Lavarini avrebbe postato un link all’evento). Il comunicato ufficiale di CHD sull’evento di Milano in calce a questo articolo chiarisce ogni dubbio. LIVE STREAM in Italiano qui.

Dall’alto della sua storia il Corriere scivola nei meandri della cloaca del gossip rievocando i peccati di gioventù di RFK jr, mentre da altri media viene definito il leader dei negazionismi e dei No Vax sebbene lui stesso abbia sempre negato questo epiteto. Ci sono o ci fanno?

L’avvocato Robert Kennedy salirà sul palco milanese insieme a due dirigenti della sua organizzazione — Catherine Austin Fitts e Senta Depuydt (presidente di Childrenìs Health Defense Europe) — per protestare contro il Green Pass e per «difendere i principi della democrazia, la libertà di scelta terapeutica, il diritto al consenso informato, la tutela del diritto alla privacy e all’autodeterminazione, la trasparenza in ambito scientifico», come recita il volantino dell’evento diffuso sui social network. «Non sono contro il vaccino e non sono un no vax», aveva specificato il 20 ottobre in un’intervista a La7, «ma nessuno dovrebbe essere obbligato ad assumere una medicina che non vuole».


Ricorda capziosamente invece il Corriere, che lo scorso anno Robert Kennedy è emerso come un leader del movimento internazionale pronunciando un ormai famosissimo discorso a Berlino, non molto lontano da dove suo zio John declamò il «celebre Ich bin ein Berliner» nel 1963, che ha circolato ampiamente in rete. «Mio zio John Kennedy venne a parlare a in questa città perché era l’ultima frontiera contro il totalitarismo globale. E ancora oggi questa città è la frontiera contro il totalitarismo globale, voi siete la frontiera contro il totalitarismo», disse ai 38 mila manifestanti che protestavano contro le restrizioni imposte dal governo di Angela Merkel.

«I governi amano le pandemie per lo stesso motivo per cui amano la guerra: perché permettono loro di imporre un controllo della popolazione che in altre circostanze non sarebbero mai permesse. Persone come Bill Gates ed Anthony Fauci hanno pianificato questa pandemia da decenni», concluse, «e ora fingono di non sapere come controllarla».


Ciò che i giornalisti ignoranti di storia e cospirazioni non ricordano – o fanno finta di non ricordare – è la vera storia di Kennedy nel campo della contro-informazione. Nessuno meglio di lui può infatti essere definito come un “complotto-logo”, ovvero un analista di veri complotti, non colui che li sogna o li inventa.


Suo padre, procuratore generale USA, John Francis Kennedy è stato a sua volta ucciso in un attentato su cui si sono allungate le ombre del cosiddetto Deep State, il potentato di massoneria, perlopiù sionista, alta finanza, politica e servizi segreti militari, di cui persino un ex direttore CIA (controspionaggio americano) ha ammesso l’esistenza ringraziandolo per il suo ruolo, ovviamente cospiratori e dunque criminale, nell’UkraineGate contro il presidente repubblicano Donald Trump.

Ma soprattutto, come narrato nei dettagli in un precedente reportage, l’avvocato RFK jr è stato capace di vincere una causa contro il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti d’America costringendolo ad ammettere che la farmacovigilanza sui vaccini per i bambini non è mai stata effettuata con la cadenza biennale prevista dalla legge che tolse alle Big Pharma ogni responsabilità legale sulle reazioni avverse.

Questi sono fatti di storia, non opinioni! Toglietevi la bava dalla bocca pennivendoli ignoranti del mainstream. Magari diventerete capaci di distinguere con la lente del buonsenso la verità dalle menzogne che i vostri padroni vi costringono ad ingoiare. Al di là di ogni limite di faziosa decenza.

Ma è ancora più inverecondo che alcuni di questi sedicenti giornalisti abbiano evidenziato la censura di Instagram al profilo di Kennedy, successiva alla sua pubblicazione di dati ufficiali sui morti tra i vaccinati, acquisiti dalla piattaforma ufficiale di farmacovigilanza americana VAERS. Praticamente hanno esaltato la tirannide dei social media (soci e sponsor delle Big Pharma) contro la libertà di opinione e comunicazione che dovrebbe animare ogni principio e buonafede del giornalismo.

Per fortuna, si spera, questi servi del potere lasceranno presto il posto ai contenuti preconfezionati dall’intelligenza artificiale delle grandi piattaforme mediatiche. Perlomeno la becera partigianeria di eredità massonica (Garibaldi docet) sarà un elemento certo e ben individuabile.


Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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