L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 novembre 2021

La pandemia creata ad arte basata su tamponi farlocchi si intreccia indistricabilmente con la crisi economica/finanziaria formalizzata il 17 settembre 2019, ripeto il 17 settembre del 2019 dalla Fed che ha iniziato a inondare il sistema con miliardi e miliardi di dollari

Filiera a rischio
Il Ceo di Daimler Truck: "Mi preoccupa di più la carenza di chip che il rischio Covid"

Martin Daum sostiene che la mancanza di chip può avere impatti sull'economia maggiori di quelli dovuti alla pandemia

di Antonio Cardarelli 12 Novembre 2021 - 15:18


La pandemia è sicuramente una preoccupazione, ma Martin Daum, Ceo di Daimler Truck, ha confessato che a non fargli dormire notti tranquille è, in realtà, la carenza di semiconduttori. Secondo Daum la mancanza di chip può avere un impatto economico maggiore rispetto a quello del coronavirus, almeno in questa fase storica.

FORNITURE INSUFFICIENTI"I camion sono necessari per tenere in piedi il nostro sistema economico. Per questo vedo i maggiori rischi per l'economia nella situazione delle catene di fornitura, e in particolare sui semiconduttori", ha detto il Ceo di Daimler Truck a CNBC. In passato, ha spiegato il manager, la produzione di camion era tarata sulle attese di vendita sul mercato. "Ora tu chiami il tuo fornitore di chip, chiedi quanti puoi averne e quella sarà la produzione perché ogni singolo camion che produci verrà venduto", ha detto Daum.

DOMANDA IN AUMENTOI produttori globali di chip, infatti, non riescono a rispondere alle richieste del mercato. La carenza sta provocando ritardi anche nella produzione di auto, con tempi di attesa per le vetture nuove che si allungano di svariati mesi. Infineon, per esempio, ha appena aperto una nuova fabbrica in Austria a Villach, a poca distanza dal confine italiano e sloveno, nei pressi di Tarvisio. Ma dall'azienda fanno sapere che potrebbe non bastare per venire incontro alla domanda di chip, che continua a crescere a livello globale.

Nessun commento:

Posta un commento