L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 30 novembre 2021

Le bolle delle narrazioni create dalla distorsione della realtà e da un sistema informativo a senso unico

 Sì, sono satanisti

Credevo fosse un’esagerazione ed  ho esitato a dare la notizia. Invece:

Commissione Ue “vietato dire Natale”/ Linee guida ‘segrete’: “stop ai nomi cristiani”

Niccolò Magnani

Il documento “segreto” della Commissione Ue per una “comunicazione più inclusiva”: «stop ai nomi cristiani, vietato dire Natale e…»

Il documento rivelato in esclusiva da “Il Giornale” sulla Commissione Europea meriterebbe ben più di una semplice interrogazione parlamentare all’Europarlamento. «Basta riferimenti religiosi o nomi cristiani», «no all’uso di Miss o Mr», e ancora «basta chiamarlo Natale»: sono solo alcuni dei passaggi inseriti nelle controverse “linee guida” della Commissione Europea nell’ottica della comunicazione esterna ed interna.

Destinato a mero uso interno, il documento “#UnionOfEquality. European Commission Guidelines for Inclusive Communication” è stato svelato da Francesco Giubilei con ben poca eco (per il momento) nel resto dei media italiani ed europei. In quelle linee guida della Commissione vengono indicati i criteri da “adottare” per una migliore «comunicazione inclusiva»: nella premessa iniziale il Commissario all’Uguaglianza Helena Dalli scrive, «dobbiamo sempre offrire una comunicazione inclusiva, garantendo così che tutti siano apprezzati e riconosciuti in tutto il nostro materiale indipendentemente dal sesso, razza o origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale».

LE ASSURDE REGOLE DELLA “LAICA” EUROPA

Sono però le regole stabilite dalla Commissione a guida Ursula Von der Leyen ad impressionare, e non certo in positivo: si va dal divieto per il pronome maschile come predefinito al divieto di usare termini come “operai” o “poliziotti”, per dire poi del diktat contro nomi di “Miss” o “Mrs”. E ancora non è tutto: «Il documento si sofferma su ambiti specifici come il “gender”, “Lgbtiq”, i temi “razziali ed etnici” o le “culture, stili di vita e credenze” con una tabella che indica cosa si può o meno fare basata sulla pretesa di regolamentare tutto creando una nuova lingua che non ammette la spontaneità», spiega ancora il “Giornale” decostruendo passo dopo passo, follia dopo follia, le comunicazioni interne della Commissione. Si legge ad esempio in un passaggio del documento contro le discriminazioni (o almeno quelle che il mainstream considera come tali, non considerandone invece altre): «Fai attenzione a non menzionare sempre prima lo stesso sesso nell’ordine delle parole, o a rivolgerti a uomini e donne in modo diverso (ad esempio un uomo per cognome, una donna per nome). Quando scegli le immagini per accompagnare la tua comunicazione, assicurarsi che le donne e le ragazze non siano rappresentate in ambito domestico o in ruoli passivi mentre gli uomini sono attivi e avventurosi». Una neo-lingua che farebbe impallidire Orwell e la sua nefasta “profezia” di ideologia sovietica in 1984: “il fuoco è la più grande invenzione dell’uomo”, non si può più dire, semmai occorre sostituire “umanità” all’uomo. E infine una bella spolveratina di anti-cristianesimo (e questa non sarebbe una discriminazione, chiediamo di grazia?): «evitare di considerare che chiunque sia cristiano», perciò stop a parlare dei «vacanze di Natale, bisogna essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose». Del resto che volete che siano le origini e le radici per quel Continente che oggi le ripudia come fossero degli spauracchi dal retrogusto sessista, razzista e un po’ fascista… Ah, dimenticavamo: stop a tutti i nomi di persona che possano richiamare una tradizione cristiana, come Maria o Giovanni, «meglio Malika e Giulio». Non abbiamo altro da aggiungere vostro onore, lo scempio della cultura (e saggezza) europea è servito.

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Propaganda  a favore della vaccinazione  dei bambini nel Québec

Trattato per le “future pandemie”: accordo all’OMS per l’inizio delle negoziazioni

Agata Iacono

“I membri dell’OMS hanno concordato domenica di avviare negoziati per creare uno strumento internazionale per prevenire e combattere meglio la prossima pandemia che sicuramente arriverà”, scrive Le Figaro.

La bozza di accordo deve ancora essere formalmente convalidata nella riunione eccezionale dell’Assemblea mondiale della sanità – il più alto organo decisionale dell’Organizzazione mondiale della sanità di 194 membri – che inizia lunedì e durerà tre giorni, in un momento in cui la nuova variante del coronavirus Omicron si sta diffondendo in tutto il mondo.

“Dopo lunghi negoziati, gli Stati membri dell’OMS oggi hanno accettato informalmente di avviare negoziati su un trattato pandemico. La risoluzione deve ora essere formalmente adottata domani dai leader mondiali”, prosegue il quotidiano francese.Durante la sessione speciale dell’Assemblea mondiale della sanità, la missione dell’Unione europea ha annunciato sul suo account Twitter: “Gli eventi delle ultime settimane dimostrano più che mai la necessità di solidarietà e leadership a livello globale. Non vediamo l’ora che i leader mondiali dimostrino il loro impegno condiviso domani. Lo slancio è lì – Il mondo deve essere meglio preparato!” ha aggiunto.

Diverse altre delegazioni hanno fatto lo stesso. “Abbiamo appena raggiunto un consenso su questo testo: un passo importante verso un nuovo accordo globale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie” ha dichiarato in un tweet l’ambasciatore britannico Simon Manley.

Il resto su L’Antidiplomatico

Quello che dicono non ha nulla a che fare con la realtà”: un ministro ungherese

Mark Rutte:  “Metteremo gli ungheresi in ginocchio”

L’Ungheria è stata la bestia nera dell’Unione europea dal  2015,   da  quando il suo primo ministro Viktor Orban aveva chiuso i s confini ai migranti rifiutandosi di costruire “una società post-nazionale e post-cristiana” e cerca di preservare la cultura nazionale.

La sua politica anti-Lgbt ha alimentato il fuoco. L’adozione quest’estate di una legge che vieta la pubblicità o i contenuti editoriali volti a promuovere “tra i minori di 18 anni l’omosessualità, il cambio di sesso o un’alternativa al sesso alla nascita” ha scandalizzato l’UE.

Il premier lussemburghese Xavier Bettel,   che esibisce  la sua omosessualità, per dichiarare che il suo omologo ungherese ha superato la “linea rossa”.

Il primo ministro olandese Mark Rutte ha parlato più acutamente, dicendo che l’Ungheria “non ha niente da fare nell’UE. Metteremo in ginocchio gli ungheresi. Devono condividere con noi i valori dell’Unione europea”, ha affermato.

Leggere anche  “Il metaverso creerà un inferno virtuale  sulla terra”

Il matrimonio dell’ereditiera miliardaria Ivy Getty è stato uno spettacolo di potere d’élite e simbolismo

Il matrimonio di Ivy Getty, un’ereditiera della fortuna della famiglia Getty Oil, è stata una stravaganza di tre giorni piena di persone potenti e immagini ancora più potenti. Ecco uno sguardo a questo affare altamente simbolico.

(Cliccare sul titolo per vedere le altre foto

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August Getty indossa una maschera di diavolo al Ballo dell’UNICEF 2017. Il nipote di Paul uno stilista che ha vestito celebrità come Kim Kardashian, Paris Hilton, Miley Cyrus, Katy Perry…

https://mobile.twitter.com/heguisen/status/1464157760942080001

Giudice: Speranza “ha mentito ai magistrati”. Possibile avviso di garanzia?

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