L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 27 novembre 2021

Lezioni spicciola dell'economia

Comanda il Mondo di Mezzo
Tra offerta e domanda di Merci, Denaro, Lavoro, Informazioni...

26 novembre 2021
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa


Tutta l'economia politica classica si fonda sul rapporto tra domanda e offerta. Il prezzo di un bene è visto variamente, in funzione della sua scarsità, del bisogno, del lavoro incorporato. Anche il tasso di interesse sul denaro, risparmiato o prestato, segue questa logica.

E' una semplificazione, perché la realtà dell'economia si fonda da sempre sugli intermediari:

  • le banche raccolgono risparmio per prestarlo o investirlo in partecipazioni;
  • i commercianti all'ingrosso comprano dai singoli produttori per vendere direttamente ai consumatori con una propria catena distributiva o rivendere ai negozi dettaglianti;
  • le aziende che si occupano di manodopera raccolgono le richieste di impiego e le smistano alle imprese che ne fanno richiesta;
  • i media, gli editori e le agenzie di informazione raccolgono notizie e le diffondono al pubblico;
  • le piattaforme di commercio elettronico aggregano l'offerta e la domanda di merci e di servizi.
E' questo il Mondo di Mezzo, sempre più potente, che guadagna nella intermediazione tra offerta e domanda. Nell'e-commerce, il meccanismo è chiarissimo: se un appartamento o una camera d'albergo piace, e si affitta, la piattaforma incassa la commissione; ma non ha nessun rischio e nessuna perdita se rimangono vuoti.
Nel settore del risparmio vale lo stesso: la banca raccoglie il risparmio e decide liberamente a chi erogare il credito. Le perdite eccezionali, non coperte dal profitto e dagli accantonamenti, sono accollate agli obbligazionisti, agli azionisti ed infine ai grandi depositanti. L'accesso al credito è completamente condizionato dalle scelte delle banche: aprono e chiudono i rubinetti secondo le loro valutazioni del mercato e del rischio.

Nel settore delle materie prime, se le Borse merci stabiliscono sulla base della domanda e dell'offerta i prezzi del giorno ed a termine, ci sono le compagnie che acquistano direttamente dai singoli produttori e poi le offrono in Borsa. Decidono comodamente quando ed a che prezzo entrare o uscire dal mercato.

A monte ci sono talora delle vere e proprie organizzazioni, come l'OPEC nel settore del petrolio, che disciplinano la quantità che ciascun associato può produrre ed a quale prezzo. Compensando al proprio interno le necessità di ciascun associato, si crea un fronte unico sul mercato: hanno la mano sul rubinetto.Per i generi di largo consumo, le grandi catene di distribuzione riescono a spuntare prezzi assai favorevoli dai produttori: chi non passa attraverso loro, perché non accetta l'offerta, ha poi enormi difficoltà ad arrivare al consumatore finale. Deve organizzarsi direttamente, per vendere la sua merce ai negozi al dettaglio: maggiori costi e maggiori profitti, ma tutto a rischio.

Se la grande distribuzione ha troppo magazzino di qualche prodotto, fa una promozione a prezzo scontato, con la pubblicità televisiva ed i volantini: svuotano tutto in poche ore.

Nel settore della informazione, radio, televisione, giornali, vale lo stesso: gli editori decidono in piena libertà quale notizia passare e quale risalto darle. Se è meglio fare una campagna su un argomento oppure su un altro, orientando di conseguenza la pubblica opinione: sono "Media", per definizione.

Le piattaforme di social media, dove gli utenti immettono i propri contenuti informativi anche solo sotto forma di Like, sono diventate ancora più potenti: con gli strumenti di intelligenza artificiale profilano gli utenti, promuovono nuove amicizie, decidono se e quali argomenti debbano essere soggetti a "fact-checking", creano e svuotano bolle di aggregazione.

Tra offerta e domanda di Merci, Denaro, Lavoro, Informazioni...

Comanda il Mondo di Mezzo

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