L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 29 novembre 2021

L'informazione si deve adeguare allo stato di "guerra" in cui la narrazione covid ci ha trascinato

EUROPA
28 Novembre 2021 09:58
Mario Monti e il Covid: "E' giunto il momento di somministrare l'informazione in modo meno democratico"

Paolo Desogus


Su La7 Mario Monti, ieri sera, ha detto che nell'attuale contesto pandemico occorre una comunicazione adeguata allo stato di “guerra” (ha proprio usato questo termine), che “dosi la democrazia” (ha detto anche questo) e dunque l’informazione.

Del resto, aggiunge Monti, abbiamo rinunciato alla libertà di movimento per cui possiamo anche rinunciare a un po’ di libertà di pensiero. E anche i governi, secondo il Monti nazionale, devono cedere ancora più potere alle organizzazioni sovranazionali che non elegge nessuno. Ma che sarà mai!

Questi liberali sono meravigliosi. Amano così tanto la democrazia e la libertà che la vogliono dosare e cedere tutta alla governance tecnocratica. L’idea che occorra ricostruire una comunità politica, armata di corpi intermedi che canalizzano le paure e che facciano un’opera di reale mediazione tra individui e società non passa minimamente per la testa di questi artefici del disastro.

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