L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 novembre 2021

Manipolare confondere inquinare questi fanno gli stati profondi

ISRAELE. IL GOVERNO AL LAVORO PER TOGLIERE LE SOCIETÀ DI SPIONAGGIO ELETTRONICO DALLA LISTA NERA DEGLI USA

13 Novembre 2021
(Foto: Wikimedia Commons - pd.)

di Giuseppe Gagliano –

Il governo di Israele sta facendo pressione sugli Stati Uniti per invertire la sua recente decisione di mettere nella blacklist due controverse società di sorveglianza digitale, che il governo israeliano vede come “un elemento cruciale della sua politica estera”. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha inserito due società, la NSO Group Technologies e la Candiru, in una lista di sanzioni lo scorso 3 novembre. Secondo una dichiarazione rilasciata dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, le due imprese sarebbero impegnate “in attività contrarie agli interessi di sicurezza nazionale o di politica estera degli Stati Uniti”.
La mossa ha fatto seguito alle rivelazioni di un software spia noto come Pegasus, commercializzato da NSO Group, in grado di installarsi su telefoni mirati senza richiedere ai propri utenti di fare clic su un link o scaricare un’applicazione. Al momento dell’installazione il software fornisce a chi lo usa il controllo quasi completo di un telefono preso di mira. Ciò include la possibilità di sfogliare i contenuti del dispositivo, come fotografie e video, registrare conversazioni e attivare il microfono e la fotocamera integrati del telefono in qualsiasi momento, senza il consenso o la conoscenza dell’utente.
Gli Stati Uniti sono tra i diversi governi occidentali che hanno criticato il software Pegasus in quanto strumento dannoso, utilizzato da alcuni clienti del gruppo NSO per indirizzare maliziosamente funzionari governativi, giornalisti, uomini d’affari, attivisti, accademici e lavoratori delle ambasciate. Strumenti software come Pegasus hanno permesso a una serie di governi di tutto il mondo di condurre una repressione transnazionale prendendo di mira dissidenti, giornalisti e attivisti al di fuori dei loro confini sovrani, ovvero per mettere a tacere il dissenso, secondo il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.
Il New York Times ha riportato che il governo israeliano sostiene il lavoro di NSO Group e Candiru e “vede il software Pegasus come un elemento cruciale della sua politica estera”. Gli israeliani sono stati quindi “allarmati” dalla decisione di Washington di mettere in lista nera le due aziende e sono determinati a fare pressioni sulla Casa Bianca. L’obiettivo del governo israeliano, secondo il documento, è convincere l’amministrazione americana che le attività di NSO e Candiru “rimangono di grande importanza per la sicurezza nazionale di entrambi”, cioè di Israele e Stati Uniti. In cambio dell’inversione della decisione degli Stati Uniti di mettere in lista nera le società, Israele è disposta a esercitare una “supervisione molto più stretta” di queste e di altre società simili, attraverso il suo sistema di licenze software.

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