L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 29 novembre 2021

Meno i vaccini sperimentali fanno effetto e mettono in luce la loro pericolosità, più si vuole inoculare (è frenetico il mantra), ma nello stesso tempo più si vogliono segregare e mascherare le persone come se i vaccini sperimentali non ci fossero

Omicron, il regalo di Natale taroccato




Di nuovo prigionieri di una mistificazione. La narrazione pandemica e vaccinale sta entrando in una sorta di collasso cognitivo dove tutto è talmente confuso e contradditorio in ogni sua parte che paradossalmente diventa plausibile o meglio induce una rinuncia a pensare. Meno i vaccini fanno effetto e mettono in luce la loro pericolosità, più si vuole vaccinare, ma nello stesso tempo più si vogliono segregare e mascherare le persone come se i vaccini non ci fossero; più si rivela l’inconsistenza dell’allarme per una sindrome influenzale più si sventola l’inquietante bandiera della varianti, la Delta prima e la Omicron adesso la cui esistenza reale è quanto mai incerta, ma che vengono usate come lugubri rullo di tamburi. Più ci sono varianti ed è naturale visto che esse sono il prodotto di vaccinazioni di massa nel corso di un’epidemia, più i vaccini concepiti per addestrare il sistema immunitario ad aggredire una sola proteina virale diventano superflui e più dovrebbe risaltare il valore di una immunità naturale che invece attacca molte proteine virali, fino a qualche migliaio. Invece si cerca in ogni modo di togliere valore all’immunità naturale per imporre vaccini che con le varianti sono dichiaratamente inutili.

Potrei andare avanti a lungo con queste assurde antinomie e magari mettere sul piatto il fatto che anche le cosiddette varianti nascono da una falsa scienza o per essere più concreti da un inganno. Come vengono rilevati e identificati i “nuovi ceppi” del virus originale, visto che il test Pcr può rilevare la presenza di molti virus diversi o anche la presenza di spezzoni molecolari di virus? In considerazione dell’assenza di un isolato dell’originale 2019-nCoV (successivamente ribattezzato CoV-SARS-2), l’ Oms ha fin dall’inizio utilizzato come “punto di riferimento” (in termini di sequenze genetiche) il “simile” virus SARS-CoV 1, scoperto nel 2003 che senza dubbio è mutato ampiamente negli ultimi 19 anni. Questo “punto di riferimento viene utilizzato per rilevare e identificare (utilizzando il test Pcr) le varianti Omicron e Delta del nuovo virus corona SARS-CoV-2 dando perciò dei risultati completamente sballati e casuali: in pratica si grida alla nuova variante se non è presente qualche sequenza di quella originaria, è come giocare a mosca cieca. Ma di certo non è questo ciò che interessa: lo scopo di Omicron è di far richiudere le frontiere, giustificare nuove misure politiche repressive, tra cui il passaporto per i vaccini che però non servono contro le varianti, nonché la ulteriore destabilizzazione dell’economia reale. Insomma viviamo tra giochini scientifici di cui la maggior parte della popolazione non sospetta nemmeno e una logica ferrea che vuole imporre una insinuante dittatura per via sanitaria. Del resto non c’è alcun bisogno di realtà in tutto questo, basta lanciare l’allarme per giustificare misure che poi vanno avanti comunque per inerzia. E ogni volta la gente sembra cascarci con tutti i piedi, esattamente come accade in altri ambiti quando si grida alla Russia e alla Cina come se fossero colpevoli delle provocazioni belliche occidentali. Quante volte bisogna gridare al lupo al lupo quando invece c’è solo un chihuahua per perdere di credibilità?

Per esempio ieri la South African Medical Association ha fatto marcia indietro rispetto all’isteria che proprio lei aveva contribuito a creare attorno la nuova variante vera o fasulla che sia. Angelique Coetzee, la presidente della South African Medical Association che aveva lanciato l’allarme qualche giorno fa ora afferma che la nuova variante nota come Omicron provoca “sintomi insoliti ma lievi come dolori muscolari e stanchezza per un giorno o due. Finora, abbiamo rilevato che le persone infette non subiscono la perdita del gusto o dell’olfatto. Potrebbero avere una leggera tosse. Non ci sono sintomi evidenti”. Un parere del resto espresso da numerosi istituti di ricerca e sanitari. Di fronte a questo appare chiaro tutta la nuova epopea incipiente di ospedali pieni e grida di dolore non ha proprio alcun senso, ammesso che mai lo abbia avuto, perché sospetto che sia proprio l’incongrua ospedalizzazione di soggetti con disturbi lievi ad aver creato un aumento di decessi visto che l’ospedale è di per sé è una delle cause di morte più rilevanti . Tuttavia sarebbe davvero ingenuo pensare che il nuovo allarme di cui Boris Johnson è uno dei protagonisti abbia davvero una qualche consistenza e non sia invece completamente gratuita: è il regalo di Natale del potere che per oscurare l’inflazione galoppante, l’aumento dei prezzi e la scarsità di merci dovuti alla narrazione pandemica ha pensato di rinfocolare la paura e dunque di aumentare le cause del disastri economico che incombe. Si è instaurato un circolo folle e vizioso: mi domando dove sia andata a finire la variante intelligente della specie umana. Quella che dovrebbe comprendere che più si cede alle pressioni e più ne verranno fatte.

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