L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 novembre 2021

Nessuna correlazione, non insistere

Risanamento INPS

Maurizio Blondet 19 Novembre 2021

tramite genocidio


Questi non prendono più la pensione. Questi sotto non la prenderanno mai


Lutto a Gricignano d’Aversa per l’improvvisa scomparsa di Vincenzo Buccella, scomparso a soli 28
anni

Il maresciallo morto


A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione effettuati dall’amico: all’arrivo dei sanitari e dei carabinieri, il giovane era già deceduto


Massimo Susanna è riuscito a salutare sua moglie con un “ciao amore” e un occhiolino. Il 50enne è morto di emorragia cerebrale

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