L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 novembre 2021

Quello che ci preoccupa di più è il tentativo di deprivare l’uomo della propria spiritualità

É in corso una trasformazione politico-sociale tecnoautoritaria e disumanizzante


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Si parla già in questi giorni di proroga del Green Pass almeno fino a marzo 2022. Il fatto che sia una decisione politica e non sanitaria la spiega la disinvoltura con la quale il governo il CTS ed i media mainstream parlano di crescita dei contagi, sottacendo il fatto che la stragrande maggioranza di essi sono asintomatici e probabilmente nemmeno infettanti, mentre invece ci sono sempre più cluster di vaccinati anche tra il personale sanitario.

Decisione politica quindi che preannuncia scenari distopici almeno nel mondo occidentale. Viene messa in discussione l’idea giusnaturalista d’un individuo titolare di diritti naturali preesistenti allo Stato e dotato della capacità di autodeterminazione( che se vale per l’aborto non vale per il vaccino ). La libertà diventa, da diritto inviolabile, una graziosa concessione da parte di uno Stato padre ( spesso padre-padrone ).

La questione travalica ampiamente il fattore sanitario, per entrare invece in un progetto di trasformazione autoritaria della società occidentale (ed in prospettiva del mondo intero) realizzando una specie di matrimonio tra una concezione aziendalistica e totalitaria del potere (che mette insieme tre fattori: una concezione paternalistica autoritaria dello Stato, il fatto che quest’ultimo non è altro che uno strumento in mano alle multinazionali e allo scientismo. Tutto nella cornice del neoliberismo globalista. Si sviluppa così il progetto di gestione totale a 360 gradi dell’essere umano cercando addirittura di controllarne il pensiero), la sua riduzione ad oggetto di mercato senz’anima e ad oggetto di scambio. La fusione tra uomo e macchina nel transumanesimo.

Questi principi costituiscono un progetto di ingegneria sociale che non ha niente da invidiare al maoismo al nazismo o allo stalinismo. Lo scientismo mediante il quale viene presentata all’opinione pubblica una vera e propria religione civile, con i suoi sacerdoti e riti da praticare alla cui base c’è una concezione amorale della tecnologia che rende possibile il controllo totale. Infine il neoliberismo globalista con la sua cancel culture il denatalismo. il green ed il politically correct al servizio del profitto infinito delle multinazionali è la cornice che tiene insieme il tutto.

Un aspetto non secondario di questo processo sarà, insieme alla fine del lavoro salariato, quando la maggior parte dei lavoratori sarà sostituito da macchine, l’infantilizzazione della società, perché il sistema deve incanalare la gente in un modello di vita che per la prima volta nella storia non comprende il lavoro e quindi dovrà basarsi sull intrattenimento fine a sé stesso e sulla costruzione di un individuo amorfo deresponsabilizzato, ipocondriaco e manipolabile a cui non si possa ribellarsi.

Panem (poco) e circenses (troppi) e soprattutto nessuna religione che incida direttamente sulla vita sociale. Come nella Cina post maoista e nella Francia attuale, solo la religione col boĺlino dello Stato padrone viene accettata, al punto che lo Stato ateo nomina sacerdoti ed imam. Una religione che diventa culto privato asservito a chi comanda. Ne abbiamo già pessimi esempi nei paesi a maggioranza musulmana dove molti capi di Stato promulgano un islam di comodo accettando quello che gli pare della shariah

La minoranza che tiene in mano il potere ha purtroppo colonizzato anche le religioni mondiali all’interno delle quali sono pochissimi coloro che hanno capito la posta in gioco. Lo ha fatto sfruttando la buona fede di chi pensa di contribuire al bene comune mentre le sue azioni, in una specie di eterogenesi dei fini, saranno sfruttate dall’avversario.

Su queste pagine stiamo chiarendo assieme a pochi altri la portata spirituale di questo scontro tra i fautori dell’ingiustizia e quelli del bene, fra chi anche nella nostra comunità mette in ombra battaglie importanti come quella contro l’ideologia gender o contro forme di femminismo estremo, per difendere la famiglia tradizionale e chi invece porta avanti valori non negoziabili datici da Dio e che nessuno ci può togliere. L’essere umano nasce per servire Dio e nessun altro e proprio come luogotenente, vicario sulla terra realizza il massimo grado della sua libertà. Come custodi del creato dobbiamo costruire alleanze con i buoni e con i pii e non farci irretire dall’esprit des temps. Prima o poi si uscirà dalla pandemia ma è molto probabile che il Green Pass si ripresenterà sotto altre forme o che si entri in un altra pandemia peggiore di questa.

In ogni caso i giochi non sono fatti e molto dipenderà, oltre che dall’ aiuto dell’Altissimo, anche dalla nostra capacità di resilienza. È possibile che fra qualche anno il Green Pass, oltre a controllare il pagamento delle imposte, presupponga la divisione della società in categorie più o meno virtuose a giudizio del sistema. Che non sia una visione complottista lo spiega benissimo il fatto che, secondo l’ideologia dominante, le risorse sono limitate e probabilmente assolutamente insufficienti per i quasi 8 miliardi di abitanti del pianeta Soprattutto queste risorse devono rimanere limitate per non inficiare il dogma della sostenibilità, ergo si tagliano le risorse già esistenti e si abbatte il tenore di vita dei paesi sviluppati.

Si assiste già ad una compressione dei salari e ad un aumento dei prezzi delle materie prime mentre la Cina ed il Regno Unito hanno subito quest’anno diversi problemi legati a carenza di benzina o black out. Probabilmente di qui a qualche anno potremo avere delle misure di razionamento di beni necessari oppure, ad esempio, potrebbero essere dati crediti sociali ai vegani, ai single, agli atei a chi non fa figli o a chi fa a meno dell’automobile o fa un uso moderato del riscaldamento. E sempre nel quadro di diritti elargiti o negati si potrebbero colpire i dissidenti semplicemente bloccando il loro conto bancario o vietando loro l’acquisto di determinati beni (fra cui potrebbero essere inseriti i viaggi aerei, ma anche la carne o il carburante addirittura la possibilità che i loro figli frequentino l università) e questo accade già oggi in Cina.

Il problema è anche che oggi seguire certi stili di vita o fare prevenzione sanitaria rappresenta un costo per milioni di lavoratori che sopravvivono con salari minimi o con reddito di cittadinanza o che sono costretti a comprare cibi a basso costo e a servirsi del SSN sempre piu carente. Per tutti questi motivi questa sarà una guerra dì classe come ce ne sono sempre state in tutta la storia dell umanità ed il campo dei musulmani dovrebbe essere con gli oppressi

Ma questa sarebbe ancora una tappa intermedia che durerebbe al massimo dieci o quindici anni

Attraverso tutte le misure descritte durante il WSF si potrebbe arrivare ad una società in cui tutto è in affitto non esiste più proprietà privata se non quella dello Stato e delle multinazionali. E solo a loro ci si può rivolgere per abitare, avere una istruzion, spostarsi e lavorare (chi ancora sarà utile)

Quello che ci preoccupa di più è il tentativo di deprivare l’uomo della propria spiritualità e del diritto di vivere con gli altri facendo il bene. Nessuno ha il diritto di sfigurare la creazione di Dio distruggendo la famiglia e le reti sociali per trasformare l’essere umano in un automa eterodiretto prono alla soddisfazione dei suoi desideri bestiali.

Fatti non foste a viver come bruti ma a cercar virtute e conoscenza diceva il Sommo Poeta. Ed è proprio questa la nostra missione.

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