L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 novembre 2021

Solo Gheddafi Saif al-Islam ha la caratura politica, spessore culturale, visione strategica per riunire la Libia sotto l'unica bandiera

Una dichiarazione attribuibile a Saif Al Islam Gheddafi invita i libici a ritirare le proprie schede elettorali

18 novembre 2021


Oggi, mercoledì 17 novembre 2021, una dichiarazione attribuibile a Saif al-Islam Gheddafi, candidato alle elezioni presidenziali, ha invitato tutti i libici a partecipare in gran numero al processo elettorale. Il documento ha sottolineato che le elezioni sono l’unica via di uscita dalla crisi che sta vivendo il paese. Ha invitato tutti i cittadini a recarsi presso gli uffici dell’Alta Commissione Elettorale Nazionale (HNEC), in tutte le regioni e città, per ricevere le proprie tessere elettorali.

La dichiarazione attribuibile a Saif al-Islam Gheddafi ha indicato che la partecipazione e il processo decisionale non possono essere fatti senza le carte. Inoltre, “Le vostre tessere elettorali sono il vostro passaggio alle urne per partecipare al processo decisionale nazionale indipendente”. Ha dichiarato rivolgendosi ai libici.

L’appello per il successo delle elezioni è arrvato dopo che la commissione ha registrato la riluttanza dei libici coinvolti nel processo di voto a ricevere le schede elettorali in tutte le città. La tessera elettorale, che HNEC ha iniziato a distribuire da pochi giorni, è necessaria per partecipare al voto. Il basso numero di elettori che hanno già ritirato i propri documenti elettorali sta facendo temere una bassa affluenza alle urne che si apriranno il 24 dicembre.

Secondo i dati HNEC, circa 2,8 milioni si sono iscritti per partecipare al processo di voto, ma l’affluenza alle urne appare debole nella ricezione delle tessere elettorali. Gli osservatori attribuiscono la responsabilità di questa mancanza di fiducia da parte degli elettori ai conflitti che circondano il processo elettorale, nonché all’assenza di campagne promozionali e di sensibilizzazione per le elezioni sui media e nelle strade nonostante gli sforzi di HNEC nel preparare le elezioni in un tempo relativamente breve. Si ricorderà che la presentazione delle candidature è iniziata il 15 novembre. A ieri è salito a dieci il numero di candidati presidenziali che hanno ufficializzato la loro corsa alle elezioni, mentre sarebbero 826 coloro che hanno scelto di correre per un seggio in Parlamento.

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