L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 novembre 2021

Stati Uniti e Regno Unito accomunati dall'ingerenza negli affari interni etiopici

26 Novembre 2021 12:35
Migliaia di etiopi protestano contro l'interferenza di Stati Uniti e Regno Unito

La Redazione de l'AntiDiplomatico


Il popolo etiope ha condannato l'ingerenza degli Stati Uniti e del Regno Unito, nonché la diffusione di false notizie sulla guerra in questo paese africano.

Ieri, migliaia di etiopi si sono radunati davanti all'ambasciata degli Stati Uniti ad Addis Abeba (capitale dell'Etiopia), esponendo striscioni con slogan "l'interferenza non è democratica" e "la verità vince" per protestare contro le interferenze.



Inoltre, le persone si sono mobilitate lo stesso giorno contro le fake news e le ingerenze straniere davanti all'ambasciata del Regno Unito.

Questo perché l'ambasciata degli Stati Uniti ha esortato i suoi cittadini a mantenere un alto livello di vigilanza a causa della "possibilità di attacchi terroristici in corso in Etiopia". Inoltre, a Gibuti, Washington ha schierato forze speciali pronte ad intervenire sempre con il pretesto di evacuare il personale della sua ambasciata. Anche, Londra ha esortato i suoi cittadini a lasciare l'Etiopia, dato il peggioramento del conflitto armato nel paese.

A sua volta, il ministro etiope per le Comunicazioni, Kebede Dessisa, ha dichiarato, sempre ieri, che il governo degli Stati Uniti dovrebbe astenersi dal diffondere "vergognose notizie false e diffamazioni" sul Paese africano.

"Il mio messaggio è che l'amministrazione Biden deve rivedere la sua politica estera contro il Corno d'Africa e l'amministrazione Abiy. Il Dr. Abiy è stato eletto da quasi la maggioranza delleìa società etiope, quindi è un governo legittimo e il governo degli Stati Uniti ha riconosciuto il Amministrazione Abiy", ha ribadito un manifestante.

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