L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 dicembre 2021

Al lupo al lupo degli Stati Uniti/Nato dei mezzi d'informazione occidentali tutti asserviti Mosca risponde con proposte scritte concrete

Russia offre a Usa e Nato corposo trattato di pace
Il documento è stato consegnato alle parti il 15 dicembre

© ANSA/EPA

Redazione ANSAMOSCA
17 dicembre 202112:32NEWS

(ANSA) - MOSCA, 17 DIC - La Russia ha inviato agli Usa e alla Nato un corposo 'trattato di pace', ciascuno di nove articoli, in cui articola le sue richieste per alleggerire le tensioni in Europa dell'est.

Il ministero degli Esteri russo (Mid) annuncia che il documento è stato consegnato alle parti il 15 dicembre.

Tra le misure proposte, anticipate da vari media russi, vi è la creazione di una "hotline" tra Mosca e la Nato, la promessa da parte degli Usa di "non espandere" ulteriormente la Nato e di "non accettare" al suo interno paesi che facevano parte dell'Unione Sovietica. (ANSA).

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