L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 dicembre 2021

Australia - Dimostrazione plateale che l'ideologia dei vaccini sperimentali accetta solo quelli con modificazioni genetiche che non sono vaccini ma farmaci

Il vaccino russo Sputnik non è accettato in Australia, molti tennisti a rischio?

20/12/2021 17:58 

Rod Laver Arena, Melbourne

La trasferta in Australia potrebbe diventare molto, molto complicata anche per diversi tennisti che hanno completato il ciclo vaccinale. Infatti le autorità “down under” hanno non hanno inserito il vaccino Sputnik nella lista di quelli approvati per sbarcare in Australia e quindi poter partecipare a competizioni sportive internazionali.

A confermare il tutto la tennista russa Natalia Vikhlyantseva, inserita nella top 200 WTA, che ha spiegato sui propri social che non potrà competere agli Australian Open 2022 perché il vaccino russo Sputnik non lo è accettato in Australia. Il vaccino russo è stato somministrato in moltissimi paesi, ma non è mai stato riconosciuto né dall’Organizzazione mondiale della sanità né dall’Agenzia europea per i medicinali, quindi questa non è una notizia in fondo sorprendente. Oltre alla Russia, ci sono molti altri paesi come la Serbia, Ungheria, Bielorussia, Bulgaria, paesi Baltici ecc, che hanno somministrato grandi quantità di Sputnik ai loro cittadini, quindi è molto probabile che alcuni dei tennisti di quelle nazioni siano stati vaccinati con quel siero e quindi adesso corrano il rischio di non poter disputare l’Australian Open.

L’Australia consente l’ingresso ai viaggiatori che hanno assunto Sputnik ma hanno poi ricevuto una dose di richiamo con uno dei vaccini riconosciuti, come Pfizer o Moderna.

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