L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 dicembre 2021

Con l'Omicron che è così lieve, si svilupperà l'immunità naturale

“Non una sola persona al mondo è morta per la variante Omicron”

Mentre in tutta Europa governi e media portano al diapason il terrore per il fantomatico Omicron allo scopo di giustificare il nuovo lockdown (e forse blackout), in Usa segni di cedimento del potere:
la Casa Bianca esclude lockdown perché “il Covid non è una minaccia come nel 2020”
La Redazione de l’AntiDiplomatico

Negli Stati Uniti è boom di contagi ma la Casa Bianca esclude nuovi lockdown perché “il Covid non rappresenta la stessa minaccia costituita nel 2020”. Ad affermarlo è la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, che ha invitato a “non fare allarmismi, pur riconoscendo il boom di contagi negli Stati Uniti”.

Dunque l’amministrazione Biden pur consapevole di uno scenario “che sta rendendo sempre più difficile la situazione negli ospedali, soprattutto il dilagare della variante Omicron”, non intende portare il paese in lockdown sotto le festività natalizie.

Il chiarimento arriva dopo una giornata in cui allarmi, indiscrezioni e previsioni di nuove restrizioni si erano susseguiti.

Il presidente Biden ad ogni modo “annuncerà ulteriori passi nella lotta contro il Covid-19”, durante le sue osservazioni programmate sulla variante Omicron. “Ma – continua la portavoce della Casa Bianca – non parlerà necessariamente di ulteriori restrizioni di fronte all’aumento dei casi”. “Questo non è un discorso sulla chiusura del paese – ha detto Jen Psaki – ma è un discorso che è diretto e chiaro con il popolo americano sui vantaggi di essere vaccinati”.

A tal proposito proprio nella giornata di ieri la Casa Bianca aveva lanciato un messaggio dal sapore decisamente  contrario  e minaccioso: “Per i non vaccinati, si prospetta un inverno di gravi malattie e morte per voi stessi, per le vostre famiglie e per gli ospedali che potreste presto sommergere”.

Da altra fonte:

Ivermectina rifiutata come trattamento Covid perché il suo esperto dell’OMS era corrotto

Clamorosa denuncia – con prove- della  AIMSIB (International Association for Scientific, Independent and Benevolent Medicine) sulla scandalosa posizione dell’OMS sull’ivermectina. Mentre questo rimedio ha mostrato una notevole efficacia di fronte al Covid, l’organizzazione internazionale (OMS, oggi una delle più corrotte al mondo) è riuscita a negare l’evidenza, condizione sine qua non, ricordiamolo, che le iniezioni di geni attualmente imponevano prove possono beneficiare di autorizzazioni condizionali urgenti.

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Tutti gli enti “pubblici” che Bill Gates copre d’oro. All’OMS (World Health Organization) dà oltre 4,3 miliardi di dollari.Praricamente la paga più i quanto spende ….

La storia risale al gennaio 2021, quando il dottor Andrew HILL spiegò con emozione incontenibile al NIH (National Institutes of Health, un insieme di centri pubblici collegati al Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti) come Ivermectina sarebbe stato in grado di salvare il mondo dal Covid.

Un mese dopo, però, pubblicò una conclusione assolutamente contraria alla prima. Perché, per chi, con quali conseguenze per i malati? “Hill e i suoi seguaci sono tra le peggiori persone della storia umana. Sono responsabili della morte di milioni di persone ”~ Dr Paul Kory, Front Line COVID-19 Critical Care Alliance

Fine del 2020. In qualità di visiting researcher senior in farmacologia presso l’Università di Liverpool e consulente per la Fondazione Bill e Melinda Gates, Hill è stato incaricato dall’OMS di una valutazione tanto attesa sul possibile rilevanza dell’ivermectina nel trattamento del Covid. Le sue conclusioni iniziali saranno entusiaste della molecola prima che tutto cambi inspiegabilmente.

I primi risultati pubblicati da Hill et al. sostengono una possibile riduzione della mortalità con ivermectina pari al 75%, … Questi risultati saranno ulteriormente difesi dall’autore il 6 gennaio 2021 prima del panel NIH COVID-19 Treatment Guidlelines Panel. Si prevedeva che avrebbe pubblicato il suo rapporto all’OMS entro marzo 2021 in modo che il mondo potesse muoversi rapidamente per porre fine a questa crisi sanitaria atipica. Poi in poche settimane Hill cambia registro, esita e poi si ritira: No, l’ivermectina non può essere considerata un trattamento affidabile per il Covid allo stato attuale delle nostre conoscenze, servono ulteriori studi.

Questo è troppo per la dottoressa Tess Lawrie (foto), dottore e tra le altre cose fondatrice della Evidence Based Medical Consultancy (E-Bmc) con sede a Bath, UK4,5 che decide di spingere Hill a giustificare il suo voltafaccia.

Tess Lawrie si concede il lusso di contattare Hill in videoconferenza Zoom e registrarla […]

Spontaneamente Hill conferma di aver sabotato o permesso di sabotare la conclusione della sua meta-analisi per “guadagnare sei settimane”, dopo le quali sarebbe stato disposto a supportarne l’uso.

Hill poi si impegna spontaneamente in un calcolo incredibilmente freddo:

Parte dal postulato che il tasso di mortalità da Covid in quel momento era di 15.000 persone al giorno, quindi riconosce che con un tasso di guarigione dell’80% indotto dall’ivermectina, se avessimo curato tutti questi pazienti per questo periodo avremmo potuto risparmiare più di 500.000 vite.

La discussione poi ruota intorno ai datori di lavoro effettivi di Hill:

Lawrie: “Vorrei davvero, davvero, e me lo hai reso molto chiaro, sia in quello che hai detto che nel tuo linguaggio del corpo, che non sei del tutto a tuo agio con le tue conclusioni e che sei in un posizione scomoda a causa dell’influenza che le persone hanno su di te, specialmente le persone che ti hanno pagato e che sostanzialmente hanno scritto questa conclusione per te”.
Hill: “Devi capire che sono in una posizione difficile. Sto cercando di trovare una via di mezzo ed è estremamente difficile”.
Lawry: “Sì. Terreno comune. La via di mezzo non è la via di mezzo… Hai preso una posizione estrema nel chiedere nuovi studi e ucciderà le persone. Così uscirà, e tu sarai colpevole”.
Poi, pressato da Lawrie, confessa la cosa più incredibile, ovvero di aver di fatto occultato l’esistenza di un ulteriore autore che non ha citato nel suo articolo, imposto da uno dei suoi soliti datori di lavoro, ovvero UNITAID

Cosa ci fa UNITAID in questo thriller scientifico-mafioso7? Creata inizialmente nel 2006 su iniziativa dei Presidenti Chirac (Francia) e Lula (Brasile), questa organizzazione internazionale è stata creata con l’obiettivo di offrire farmaci antitubercolari, antiAIDS e antimalarici a prezzi ultra ridotti ai paesi in via di sviluppo. L’intero finanziamento doveva essere raccolto da una tassa apposta sui biglietti aerei ma secondo R. Kennedy la Bill and Melinda Gates Foundation (BMF) ha in gran parte preso la mano per orientare la spesa dell’ente verso alcune multinazionali farmaceutiche8.

UNITAID si picca di aiutare il terzo mondo emergente a gestire la crisi Covid9 , congratulandosi con se stessa di aver trovato ad esempio, con Merck un terreno comune per diffondere trattamenti come Molnupiravir (10) in tutto il mondo, sebbene non solo non sia mai stato dimostrato efficace ma ha anche dimostrato tutta la sua tossicità (11).

Va anche notato che caso o conseguenza, pochi giorni dopo aver pubblicato il nostro articolo sulle deplorevoli qualità terapeutiche di Molnupiravir, la Haute Autorité de la Santé francese si è rifiutata di immettere il prodotto sul mercato sul suo suolo12. Un po’ in ritardo per le finanze nazionali perché la Francia aveva inopportunamente ordinato 50.000 dosi a 700 dollari per dose (13), nell’assoluto silenzio mediatico.

[Seguono prove sulla corruttibilità di Unitaid, di cui è stata nominata presidente Marisdol Touraine, ex ministra della Sanità francese autrice della creazione del laboratorio di Wuhan…un racconto troppo complesso che tralasciamo. Riprendiamo il testo dove si dice che:

Perché e come Hill ha accettato di lasciarsi corrompere? Apparentemente per soldi: worldtribune.com ci dice che non meno di $ 40M sono stati trasferiti dai conti dell’UNITAID alla sua facoltà di appartenenza, l’Università di Liverpool, pochi giorni prima dell’uscita della pubblicazione del suo studio censurato. […]
L’integralità dell’articolo, troppo lungo per tradurlo completamente, con gli essenziali grafici che provano l’efficacia terapeutica dell’ivermectina, e le necessarie note, può essere letto in francese sul sito dell’AIMSIB

https://www.aimsib.org/2021/12/19/livermectine-nest-pas-reconnue-comme-traitement-de-la-covid-parce-que-son-expert-oms-a-ete-corrompu/

Norvegia, quarantena per Omicron intelligente

(da un lettore)
In Norvegia, paese dove vivo, in questi giorni c’é una stretta di restrizioni dovute al covid-19/84, niente di paragonabile all’Italia.  E i vari comuni hanno la libertà di modificare ulteriormente, queste linee guida. Qui a Trondheim, é stato deciso (e comunicato a lavoro) che medici, infermieri, operatori scolastici e pre scolastici, in caso di contatto con un positivo, non andranno in una normale quarantena,  bensì in una “FRITIDSKARANTENE” ovvero in una quarantena del tempo libero.  Il che significa che si può andare a lavoro ma una volta finito tutti chiusi a casa in quarantena. E sulla via del lavoro e del ritorno a casa non si possono usare i mezzi pubblici.

Follia pura.

Fin qui tutti i miei colleghi positivi sono vaccinati con doppia dose. Lo so con certezza perché sono l’unico non vaccinato nel mio posto di lavoro.

Frattanto, in Romania esplode la rivolta.

lì i parlamentari si ricordano di essere i rappresentanti del popolo. Sicuramente non prendono 15 mila al mese.

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