L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 18 dicembre 2021

Contro corrente - e sette - La Norvegia nel giro di poco tempo alza ancora i tassi. Banca d'Inghilterra, Nuova Zelanda, Canada , Norvegia, Islanda, Ungheria, Russia , banche centrali che hanno aumentano i tassi d'interessi, + 22 paesi emergenti tra cui Brasile, Corea del Sud, Uruguay. e zumpapà e zumpapà

La Norvegia alza ancora i tassi e i suoi bond hanno reso più del 3%
I tassi in Norvegia salgono per la seconda volta in tre mesi contro l'inflazione. I suoi bond in corone hanno offerto rendimenti positivi.
di Giuseppe Timpone , pubblicato il 16 Dicembre 2021 alle ore 11:28


Giornata ricca di appuntamenti per le banche centrali. Non c’è solo il board della BCE a riunirsi in queste ore. Dalla Turchia alla Norvegia, dalla Svizzera al Regno Unito, gli istituti sono chiamati in queste ore ad esprimersi sui loro prossimi passi in politica monetaria. E proprio la Norvegia ha annunciato il secondo rialzo dei tassi in meno di tre mesi. Il costo del denaro sale da 0,25% a 0,50%. La Norges Bank spiega che altri aumenti seguiranno nei prossimi mesi.

Il rialzo dei tassi norvegesi è dovuto all’inflazione, salita al 5,1% a novembre, ai massimi da ottobre 2008. Del resto, l’economia scandinava veleggia verso tassi di crescita sostenuti. L’OCSE stima +4,2% per il 2021 e 2022. Nel 2020, il PIL scese di appena lo 0,7%. Dunque, non vi sarebbe ragione alcuna per continuare a tenere bassi i tassi d’interesse. E così, la stretta monetaria ha rafforzato nel frattempo la corona norvegese, che nell’ultimo anno segna +4% contro l’euro.

Tassi Norvegia su, bond giù

Proprio grazie a questo trend positivo, chi avesse investito un anno fa nelle obbligazioni di stato di Oslo, adesso potrebbe disinvestire esitando un saldo attivo. Il bond a 10 anni con scadenza settembre 2031 e cedola 1,25% (ISIN: NO0010930522) si è deprezzato dell’1,6%, scendendo a meno di 98 centesimi. D’altra parte, in questi 12 mesi ha offerto una cedola dell’1,25% e con l’effetto cambio il titolo oggi risulta apprezzatosi del 2,4%. In totale, il guadagno si attesterebbe al 3,6%.

Analogo il risultato per il bond a 3 anni con scadenza marzo 2024 e cedola 3%. In questo caso, la quotazione è scivolata del 3,8%, mentre la cedola incassata nel periodo e rapportata al valore dell’investimento è stata del 2,8%. Includendo l’effetto cambio, l’obbligazionista dell’Eurozona metterebbe a segno un guadagno del 3% in 12 mesi.Sarebbe tutt’altro che da buttare, trattandosi di “safe asset”, cioè di beni rifugio per i capitali. Il debito norvegese gode della tripla A. Grazie ai proventi del petrolio, il paese ha istituito un fondo sovrano che vale otto volte il debito. In soldoni, Oslo non solo non è formalmente indebitata, ma risulta in forte attivo.

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