L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 dicembre 2021

Demenza totale delle istituzioni

Il moto perpetuo dei vaccini e la nave dei folli



Quando si dice avere la faccia come il culo e con tante scuse allo stesso: per un anno hanno presentato il vaccino come l’unica soluzione, proibendo le cure che avrebbero salvato molte migliaia di persone, per preservare la pandemia e guadagnare cifre colossali, ma adesso che i vaccini, anzi i preparati genici spacciati per tali hanno mostrato di non funzionare affatto e di fare in compenso decine di migliaia di morti, invece di gettare la spugna raddoppiano la posta. Ora infatti prospettano vaccinazioni per sempre: è trapelato che il capo di Moderna, Stéphane Bancel sta trafficando con i governi molti dei quali sotto ricatto finanziario per negoziare un “abbonamento alla vaccinazione”. una puntura ogni nove mesi che magari includa anche il vecchio vaccino antinfluenzale che è mai servito a nulla.

In considerazione del fatto che gli intervalli di “richiamo” si stanno riducendo sempre di più, probabilmente è solo una questione di tempo che i/il potere reclami ogni diritto sul corpo delle persone e imponga queste iniezioni periodiche ognuna delle quali è come una roulette russa e comunque un colpo al sistema immunitario. Tra l’altro 9 mesi sono semplicemente un compromesso finanziario perché la protezione dei vaccini se anche esiste e non pare proprio, dura comunque non più di due o tre mesi, quindi avremo al tempo stesso covid e mattanze vaccinali . La notizia è trapelata dalla Svizzera dove pare che Bancel stia già trattando col governo di Berna. Ma non sarà difficile perché tra governi che sono espressione del ricatto finanziario e altri che sono sotto quel ricatto con una infinita gamma di situazioni che si trovano fra questi due poli, sarà difficile dire di no: già ieri la commissione Ue che è una delle più repellenti cupole del potere dispotico ha fatto sapere che i certificati di vaccinazione dell’UE non sono validi senza richiamo dopo nove mesi a cominciare dal primo febbraio dell’anno prossimo. Siccome c’erano delle resistenze si è tirata fuori dal cilindro la variante omicron.

Ma proprio perché nove mesi sono un periodo troppo lungo c’è qualcuno che come la tedesca Stiko, la commissione vaccinale tedesca che vorrebbe iniezioni di rischiamo ogni tre mesi, come riporta oggi la Frankfurter Allgemeine. Dunque sembra esserci alcun rinsavimento, anzi man mano che passa il tempo ma si viaggia sempre più veloci verso la totale demenza: autorità che hanno sbagliato ogni cosa e che hanno abolito le costituzioni invece di ammettere l’errore vanno avanti moltiplicando il male che hanno già fatto. Si sono spinte troppo avanti per poter fare marcia indietro e rimanere al potere. Così vanno avanti fino all'estremo limite sperando che i passeggeri di questa nave dei folli non si ammutinino finalmente contro un equipaggio che li sta portando al disastro.

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