L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 dicembre 2021

Dobbiamo tornare a produrre, l’economia finanziaria è tutta carta straccia, occorre tornare a quella reale. Bisogna quindi combattere per affermare la crescita delle nostre consapevolezze, della coscienza.

Vaccini e Green Pass: “Schiavi delle lobby e di un sistema marcio”

A Ragusa "no vax" in piazza : "calpestano i nostri diritti, la nostra è una battaglia per la democrazia"

15 ore fa


Nonostante le condizioni meteo avverse, sono stati in parecchi (gli organizzatori parlano di circa 200 persone), sabato, a rispondere al richiamo del movimento “Ragusa Consapevole” che ha organizzato, in piazza Matteotti, l’iniziativa “Ragusa per la Libertà” per parlare di pandemia, green pass e vaccini. La manifestazione ha registrato la presenza dell’economista di fama nazionale Nino Galloni e dell’euro-deputata Francesca Donato che di recente ha lasciato la Lega e che ha deciso di correre per la carica di sindaco di Palermo. Galloni ha incentrato il suo intervento principalmente sugli effetti della pandemia sull’economia del Paese. L’economista, promotore di una moneta nazionale parallela all’euro, ha spiegato come la situazione attuale stia rendendo gli italiani più schiavi di prima. «Dobbiamo tornare a produrre – ha detto Galloni nel corso del suo intervento-, l’economia finanziaria è tutta carta straccia, occorre tornare a quella reale. Bisogna quindi combattere per affermare la crescita delle nostre consapevolezze, della coscienza. Tutti i medici che sono stati radiati perché hanno dimostrato di essere più bravi e saper curare la pandemia, possono organizzarsi per creare servizi per la comunità, lo stesso vale per gli insegnanti che non vogliono il green pass. Dobbiamo insomma tornare a dialogare, metterci insieme per creare delle comunità autonome».


Di ditti negati e di Costituzione ha parlato invece l’euro-deputata Francesca Donato: «dobbiamo difendere i diritti di un’intera comunità – ha affermato-, siamo tutti sotto un attacco che non ha precedenti nella storia della nostra Repubblica e, questa, è una cosa che confermano anche studiosi e filosofi affermati. Quindi è inutile che cercano di dipingerci come dei pericolosi ed ignoranti no vax, abbiamo dalla nostra la forza della verità con documenti alla mano. Stiamo facendo una battaglia sacrosanta per ristabilire l’ordinamento repubblicano in questo Paese. Una battaglia per la democrazia. Arriveremo alla vittoria contro questo sistema marcio, venduto alle lobby che non ha minimamente a cuore il bene della comunità. Io non sono contro i vaccini – ha continuato la Donato- ma questa roba che ci vogliono inoculare ormai ogni 3 o 4 mesi, non può essere chiamata vaccino. Chi vi dice che non sono sperimentali mente. Questi farmaci non garantiscono l’immunità». Infine, Francesca Donato, ha parlato dell’obbligo vaccinale: «Chi parla di obbligo vaccinale – ha affermato- non conosce minimamente le norme del diritto Costituzionale Europeo . Stanno facendo leva sula nostra paura per costringerci a vaccinarci». Pina Bizzarro, rappresentante di “Ragusa Consapevole”, ha spiegato che il Movimento continuerà ad organizzare iniziative al fine di informare le persone permettendo loro di fare delle scelte consapevoli.

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