L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 15 dicembre 2021

e 11 - Afghanistan - Gli Stati Uniti stanno implementando la nuova Strategia nel paese PAURA&TERRORE attraverso i mercenari dell'Isis e le stragi dei civili. L'avevamo detto!

Esplosione a Kabul: deceduto un civile e feriti due agenti talebani

PUBBLICATO IL 14 DICEMBRE 2021 ALLE 11:56 IN AFGHANISTAN ASIA

Martedì 14 dicembre, a Kabul, una mina posizionata lungo una strada è esplosa, causando la morte di un civile e il ferimento di due membri delle forze dell’ordine talebane.

La notizia è stata riferita dal quotidiano locale, Tolo News, che cita il vice portavoce del Ministero dell’Interno dell’Emirato Islamico, il quale ha confermato che l’esplosione è avvenuta nel distretto di polizia 8 della capitale afghana. Ha anche aggiunto che due membri delle forze dell’ordine sono rimasti feriti nell’esplosione. Tuttavia, non sono state fornite informazioni sui responsabili di questa ennesima violenza e nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell’assalto.

Similmente, altre due esplosioni si erano verificate nella capitale, il pomeriggio di venerdì 10 dicembre, uccidendo almeno 2 persone e ferendone altre 4. La prima era avvenuta a Dasht-e-Barchi e aveva preso di mira un veicolo, causando il decessoo di 2 civili. La seconda esplosione aveva causato il ferimento di una donna.

Il precedente attacco si era verificato martedì 23 novembre, quando un veicolo dei talebani a Kabul era stato preso di mira, ferendo due membri delle forze dell’ordine. Sui social media era circolata una presunta rivendicazione da parte dell’affiliata dello Stato Islamico in Afghanistan. L’organizzazione si oppone alla presa di potere dei talebani, effettiva proprio a partire dalla conquista della capitale, avvenuta il 15 agosto.

La nascita dello Stato Islamico della Provincia del Khorasan (IS-K) è stata annunciata nel 2015 da un gruppo di militanti stanziati nella parte Nord-orientale del Paese. Si ritiene che tale sezione sia stata fondata da ex membri dei talebani pakistani e si sia diffusa nelle zone rurali dell’Afghanistan, soprattutto nella provincia di Kunar, dove si registra una maggiore presenza di musulmani salafiti, lo stesso ramo dell’Islam sunnita dello Stato Islamico. Questi si sono sempre identificati come una minoranza tra i talebani. Secondo gli esperti, l’IS-K si è riorganizzato in una rete di micro-cellule difficile da eradicare e rappresenta una grave minaccia per la stabilità del Paese e della regione.

Infine, è importante ricordare che lo Stato Islamico afghano aveva comunicato di essere responsabile anche dell’attentato del 26 agosto presso l’aeroporto internazionale di Kabul, effettuato mentre le forze armate della NATO stavano concludendo l’evacuazione delle truppe straniere dall’Afghanistan. L’attacco suicida aveva causato la morte di almeno 175 persone, tra cui 13 soldati statunitensi. A proposito della minaccia che questa organizzazione pone alla sicurezza globale, il 26 ottobre, durante un’audizione alla Commissione per le Forze Armate del Senato degli Stati Uniti, il sottosegretario alla Difesa degli USA, Colin Kahl, e il tenente generale dell’esercito, James Mingus, hanno dichiarato che l’IS-K, per il momento, non dispone delle capacità necessarie per organizzare attacchi fuori dall’Afghanistan. Tuttavia, secondo le stime citate dal sottosegretario alla Difesa di Washington, il gruppo potrebbe esserne in grado nei prossimi 6-12 mesi.

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