L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 dicembre 2021

e dieci - Afghanistan - Gli Stati Uniti stanno implementando la nuova Strategia nel paese PAURA&TERRORE attraverso i mercenari dell'Isis e le stragi dei civili. L'avevamo detto!

Afghanistan: nuove esplosioni letali a Kabul

PUBBLICATO IL 10 DICEMBRE 2021 ALLE 17:00 IN AFGHANISTAN ASIA

Due esplosioni si sono verificate nella capitale dell’Afghanistan, il pomeriggio di venerdì 10 dicembre, uccidendo almeno 2 persone e ferendone altre 4.

La notizia è stata riferita dalla stampa afghana, che cita Saeed Khosty, portavoce del ministero dell’Interno, che ha confermato che la prima esplosione è avvenuta a Dasht-e-Barchi e ha preso di mira un veicolo. Ci sono almeno 2 vittime, entrambi civili. Tuttavia, non sono noti ulteriori dettagli. Il portavoce ha poi aggiunto che si è verificata una seconda esplosione, che ha causato il ferimento di una donna.

Il precedente attacco si era verificato il 23 novembre, quando un veicolo dei talebani era stato colpito da un attacco a Kabul, che aveva ferito due membri delle forze dell’ordine. Sui social media era circolata una presunta rivendicazione da parte dell’affiliata dello Stato Islamico in Afghanistan (IS-K). L’organizzazione si oppone al governo dei talebani, che sono un gruppo rivale. Dopo 100 giorni dalla conquista di Kabul, che risale al 15 agosto, il quotidiano locale ToloNews ha riferito che, in poco più di tre mesi, si sono verificati 7 grandi episodi di violenza che hanno causato 630 tra morti e feriti. Buona parte di questi sono da imputare all’IS-K.

Il primo è l’attentato suicida del 26 agosto presso l’aeroporto internazionale di Kabul, mentre le forze armate della NATO stavano concludendo l’evacuazione delle truppe straniere dall’Afghanistan. In quell’attacco, rivendicato dall’IS-K, sono state uccise oltre 100 persone, tra cui 13 soldati statunitensi, e oltre 100 sono rimaste ferite. Tre giorni dopo, il 29 agosto, un drone statunitense ha preso di mira una casa a Kabul in cui sono rimasti uccisi 10 civili, tra cui 7 bambini. L’assalto ha preso di mira un veicolo che le forze armate degli USA credevano trasportasse combattenti dello Stato Islamico. Il Pentagono ha ammesso l’errore e ha promesso un risarcimento alle famiglie delle vittime.

Il 3 ottobre, durante le celebrazioni funebri per la madre del viceministro del governo ad interim dei talebani, Zabihullah Mujahid, un’esplosione fuori dalla moschea di Eid Gah ha causato la morte di almeno 5 persone e ne ha ferite diverse altre. Più tardi, la sera dello stesso giorno, l’Emirato Islamico ha lanciato un’operazione a Kabul contro un nascondiglio dei militanti dello Stato Islamico e, secondo i funzionari, ha eliminato 10 membri del gruppo. Un’esplosione in una moschea sciita della città Nord-orientale di Kunduz, durante la preghiera di venerdì 8 ottobre ha causato la morte di 46 civili. L’assalto è stato rivendicato dall’affiliata afghana dello Stato Islamico. Un altro attentato rivendicato dal gruppo, il 15 ottobre, ha preso di mira una moschea sciita nella città meridionale di Kandahar, causando 47 vittime.

Il 2 novembre, l’IS-K ha effettuato un attacco contro il più grande ospedale militare dell’Afghanistan, situato a Kabul. Secondo gli ultimi dati, sono almeno 25 i morti causati dalle due esplosioni, i quali sono da sommare a decine di feriti. Il 12 novembre una detonazione ha colpito una moschea nella zona di Spin Ghar, nella provincia orientale di Nangarhar, durante la preghiera del venerdì, causando almeno 3 morti e 15 feriti. Al momento, non è nota una rivendicazione di questo assalto. Infine, il 13 novembre, almeno una persona è stata uccisa e altre 4 sono rimaste ferite quando l’esplosione di una bomba ha distrutto un minibus vicino a un checkpoint talebano a Kabul. L’IS-K ha rivendicato l’assalto, il giorno seguente.



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