L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 dicembre 2021

Grazie al lupo al lupo degli Stati Uniti/Nato e della stampa Occidentale tutta al suo servizio, alla non apertura del Nord Stream 2 il gas è aumentato in maniera esponenziale per rendere concorrenziale il Gpl statunitense. Per noi significa la stangata sulle bollette elettriche e quelle del gas. Grazie America del Nord


Bollette e inflazione: stangata sui consumi delle famiglie, a rischio 100 miliardi

13 Dicembre 2021, di Alessandra Caparello

Circa 100 miliardi di euro nel 2022 in termini di minori consumi delle famiglie. La cifra è quella che elabora Assoutenti dal combinato bollette-inflazione. L’associazione dei consumatori lancia così l’allarme sugli effetti del doppio allarme prezzi ed energia che investe il nostro paese.
Bollette e inflazione, stangata per gli italiani

In base alle proiezioni di Assoutenti, nel caso in cui l’inflazione si mantenesse sopra il 3% nel corso dei primi 6 mesi del 2022 e qualora il Governo non riuscisse a sterilizzare gli aumenti di luce e gas nel corso del nuovo anno, i consumi degli italiani potrebbero subire un calo complessivo di circa 100 miliardi di euro (sugli oltre 900 miliardi di euro di consumi totali annui delle famiglie in Italia), con una riduzione rispetto al periodo pre-pandemia di circa il -11% e una contrazione di spesa pari in media a -3.850 euro a famiglia.

“Le famiglie si ritrovano oggi in una situazione estremamente pericolosa: da una parte sono assediate dall’aumento dei prezzi al dettaglio, con l’inflazione che a novembre ha subito un forte rialzo del +3,8% e incrementi dei listini che stanno proseguendo nelle ultime settimane; dall’altra parte sono minacciate dai prossimi rincari delle bollette di luce e gas, che dopo i rincari record dello scorso ottobre subiranno nuovi incrementi a partire da gennaio – spiega il presidente Furio Truzzi – Una vera e propria guerra che lascerà sul campo un massacro sul fronte dei consumi: la perdita del potere d’acquisto dei cittadini causata da prezzi al dettaglio più alti e bollette sempre più salate impoverirà ulteriormente una consistente fetta di popolazione costringendola a tagliare la spesa nei settori non primari per riuscire ad arrivare a fine mese, con immensi danni per il commercio e per l’economia nazionale”.

“In un momento in cui l’Italia sta faticosamente uscendo dalla crisi generata dalla pandemia, uno stop ai consumi darebbe il colpo di grazia a migliaia di piccole attività in difficoltà, con effetti depressivi su occupazione e Pil – denuncia Truzzi – Per tale motivo chiediamo al Governo di convocare le associazioni dei consumatori per studiare insieme misure da attuare con urgenza tese non solo a contrastare i rincari delle bollette (in tal senso Assoutenti con le altre associazioni del Cncu hanno presentato un pacchetto di proposte mirate), ma anche a contenere gli incrementi dei prezzi al dettaglio determinati dalle tensioni energetiche e da quelle delle materie prime”.

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