L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 dicembre 2021

Il dissenso di massa contro l'obbligatorietà di fatto dei vaccini sperimentali c'è ma non lo fanno vedere, e non lo dicono

L’Europa che insorge



Dal momento che l’informazione global totalitaria totalitaria non ne dà notizia per non far sapere ai più pavidi che esiste chi dice no, ecco un elenco di alcune manifestazioni anti obbligo vaccinale che si sono svolte nell’ultimo week end nelle grandi citta di Europa assieme altre decine e decine nei centri minori. Nel complesso si tratta di milioni di persone che vengono oscurate da un sistema ormai intollerabile.

Londra qui e qui

Parigi qui e qui

Vienna qui e qui

Amburgo qui e qui

Madrid qui

Barcelona qui

E infine due video delle proteste in Australia qui e qui

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