L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 dicembre 2021

Il Green pass non serve a niente. A dire il vero, per discriminare le persone funziona egregiamente

Norvegia e Finlandia ammettono l’errore sul Green pass: non serve a nulla


Norvegia & Finlandia – Il Green pass non serve a niente. A dire il vero, per discriminare le persone funziona egregiamente. Per la lotta al Covid un po’ meno. Noi in Italia abbiamo pensato bene di presentare anche la versione Super, il nulla moltiplicato per zero. I risultati sono patetici.

In Scandinavia, presa coscienza di quanto sopra, hanno avuto l’onesta intellettuale di ammettere l’errore di fronte alla nuova impennata nei contagi. Norvegia e Finlandia, infatti, annunciano una possibile revoca dell’inutile bollino verde.

Finlandia

In Finlandia il direttore generale dell’Istituto per la Salute e il Benessere (Thl) Markku Tervahauta ha anticipato l’arrivo di nuove restrizioni che colpiranno anche i cittadini vaccinati. Spiegando anche che il Green pass potrebbe essere presto ritirato in quanto “pericoloso”, vista la scarsa efficacia dimostrata dagli attuali vaccini anti-Covid nei confronti della variante Omicron. Eh sì, perché il certificato verde fa sentire al sicuro chi, in realtà, non lo è; con l’ovvia conseguenza di un abbassamento della guardia. E di abbassare la guardia, oggi, non è proprio il caso.

Norvegia

Anche in Norvegia fanno mea culpa. A Oslo, infatti, una cena aziendale si è rivelata casus belli contro il Green pass. La serata si è presto trasformata da baccanale a focolaio; con 200 persone positive al Covid. Guarda caso il 96% degli invitati all’evento aveva completato il ciclo vaccinale e tutti, prima di entrare, avevano svolto un autotest. Il Green pass si è rivelato, pertanto, di grande utilità – per il Covid, si intende.

USA (e getta)

Pure nonno Biden, presidente-fantoccio degli Stati Uniti d’America, ha dovuto fare dietrofront sui Green pass. L’amministrazione di Biden ha deciso di stanziare fondi per l’invio di 500 milioni di autotest rapidi a una parte della popolazione, compresi i cittadini vaccinati.

Insomma, meglio l’usa e getta sicuro per tutti che la carta straccia utile per nessuno.

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