L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 15 dicembre 2021

Il tampone farlocco che non riesce a distinguere il mal di gola dal raffreddore dall'influenza dice che ci sono contagiati , non ci stancheremo mai di dire che questi NON SONO MALATI e non significa che sono untori MA il governo e le istituzioni offrono un bel cocktail di vaccini sperimentali e passa la paura. La cura è un optional

Covid, Crisanti: "In Italia troppi mix di vaccini, durata protezione rebus"

14 dic 2021 - 09:07©Ansa

Lo ha sottolineato Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia presso l'Università di Padova. "In Italia esistono 24 protocolli di immunizzazione differenti, una confusione inestricabile che rende difficili gli studi su livello e durata della protezione", ha aggiunto

Secondo Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia presso l'Università di Padova, in Italia sono stati fatti troppi mix con i vaccini anti-Covid ed è difficile stimare quando duri effettivamente la protezione dal coronavirus. "In Italia e in altri Paesi, non tutti, sono stati fatti quattro vaccini diversi come prima dose (Pfizer, Moderna, AstraZeneca e J&J) e come seconda dose tre: quattro per tre, dodici combinazioni possibili". Lo ha sottolineato in un'intervista al Fatto quotidiano. "Ora la terza viene fatta con Pfizer o con Moderna, quindi bisogna moltiplicare per due. Così in Italia esistono 24 protocolli di immunizzazione differenti, una confusione inestricabile che rende difficili gli studi su livello e durata della protezione", ha aggiunto.

Crisanti: "Contagi potrebbero essere 50-70mila al giorno"

Commentando gli ultimi numeri dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus in Italia, Crisanti ha sottolineato come, a suo parere, i casi giornalieri potrebbero essere sottostimati. Secondo il microbiologo, in relazione al numero di decessi, i nuovi contagi effettivi da Covid-19 nella Penisola potrebbero essere tra i 50 e 70mila al giorno. "Lo dice il numero dei decessi, che in media avvengono a 15-20 giorni dall'infezione", ha spiegato il professore. "Se abbiamo 80/100 decessi negli ultimi 4-5 giorni vuol dire che 15-20 giorni fa i contagi non erano 8/9 mila, ma perlomeno 35/40 mila. Da allora è probabile che siano saliti, fino ai 50 o 70 mila casi che vediamo in altri Paesi Ue", ha aggiunto. Per quanto riguarda la mortalità del Covid-19, al momento, "è di circa il 2 per mille in una popolazione con il 70/80 per cento di vaccinati", ha spiegato Crisanti, per poi sottolineare: "Era l'1 per cento ed è scesa di quattro/cinque volte. Bisogna dividere i decessi per due e moltiplicare per mille. E poi c'è l'uso sconsiderato dei tamponi rapidi, che sottostimano, hanno una sensibilità che a seconda dell'operatore e del test utilizzato va dal 50 al 70 per cento, quindi dà fino al 50 per cento di falsi negativi. Così mandano
in giro persone infette".

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