L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 dicembre 2021

In Italia, alla fine degli anni novanta finisce la Strategia della tensione ideata e portata avanti dallo stato profondo. Poi si attua la Strategia della Paura nata a New York l'11 settembre del 2001, due aerei tre torri, che si nutre del terrorismo islamico, oggi abbiamo l'influenza covid e domani il CROLLO CLIMATICO. Solo i ciechi non vedono

Dopo il terrorismo “islamico” ecco una nuova ossessione securitaria: i no vax



Negli anni ’90 finiva la giostra delle “Brigate nere” e delle “Brigate rosse” che girava da un ventennio. Infiltrazioni, attentati, stragi, tensioni, morti e feriti erano quasi all’ordine del giorno.

Nell’inizio del 2000 girava la giostra del “terrorismo islamico” e non c’era giorno che non venisse scoperto qualche individuo o gruppetto che, si diceva, voleva fare stragi di Cristiani ed Ebrei nel nome dell’Islam e per odio dell’Occidente. Qui, ancor più che mai, arresti, processi, assoluzioni e condanne più simboliche che reali. Veri soltanto i morti in territori lontani appetibili da tempo da altrettanto lontani personaggi grigi.

Tutti i giorni venivano rinvenuti e arrestati presunti fanatici musulmani che progettavano, si diceva, attentati alle metropolitane, al Duomo di Milano, ai mercati dell’Italia e dell’Europa, quando non anche in Iraq, Afghanistan, Egitto, ecc.

Tutte invenzioni che si sgonfiavano davanti ai Tribunali e alle Corti ancora disposte, allora, a conoscere la verità oltre le esigenze militari della Nato, quelle politico-ideologiche dell’anti-Islam ed oltre le operazioni montate ad arte da arrivisti del momento, per crearsi prestigio ed encomi.

Finito un periodo di tensione, ne nasce immediatamente un altro con il quale tenere occupata e sotto stress la popolazione mondiale.

Finiti i tempi della “guerra fredda” sorgono quelli della paura attraverso la quale può essere giustificata ogni cosa: restrizioni di libertà fondamentali, controlli, inasprimenti legislativi, aumento della pressione fiscale, criminalizzazione di idee e di gruppi.

La stragrande maggioranza degli individui è sempre disposta a credere al mito del momento; a stringersi intorno al sistema ed al potere costituito. I guardiani del sistema, i maggiordomi del gruppo che costituisce il “potere reale” e che sono soltanto fantocci di un precario “potere apparente”, copertura di quello stabile, occulto e reale, fanno bene la loro funzione di solerti servitori.

Di fronte al “nemico” del momento, immaginario o secondo i casi costruito ad arte: che siano “i neri” o “i rossi”, i musulmani, un’emergenza ecologica o un “virus”, si compattano le masse dei più conformisti tal che si formi uno schermo che faccia da copertura all'ingannevole gioco.

Non importa se la cosa sia ridicola ed assuma addirittura i tratti del grottesco: la paura fa la sua parte e il poco raziocinio accompagnato ad una totale assenza di intelligenza compiono il miracoloso prodigio di un’ipnosi collettiva fulmineamente afferrata da quei fantocci di turno che, in tempi normali, anche la semplice, poca saggezza popolare, consentiva di definire “ladri”, approfittatori, “ruba-poltrone”, “politicanti di mestiere”, perché schiacciata dall'esasperazione di uno sfruttamento che poco e nulla ha di naturale e di spontaneo e tanto meno di inevitabile.

Il gioco più recente e forse più temibile che mai è quello che si sta tramando nel momento presente. E’ di pochi giorni la notizia che forze di polizia avrebbero scoperto non già “gruppi di fascisti o di comunisti”, “fanatici musulmani” intenti a punire Cristiani ed Ebrei, ma, nientemeno che “gruppi di no vax” che detenevano nella loro abitazione mazze di legno, temperini e messaggi di minaccia ai giornalisti e ai virologi del “mainstream” che fanno forte pressione per imporre il “green pass sanitario”, l’obbligo del vaccino e sollecitare proposte di serie restrizioni nel lavoro e nella vita sociale di chi non si vaccina, finanche a proporne l’internamento casalingo, in strutture isolate o in carceri speciali.

La giostra si è ora messa in moto in questa direzione?

L’operazione appena accennata è soltanto l’estemporaneo e idiota tentativo di verificare l’efficacia di un’imminente nuova strategia di repressione ma che verrà lasciata cadere di fronte all’evidenza dell’idiozia, o al contrario, con il sostegno di masse rese impaurite ed isteriche da quella suggestione che i fantocci di turno del “potere apparente”, stimolati e “premiati” dai “padroni occulti” del “potere reale”, hanno già definita “l’incoscienza mortale dei no vax”, sarà l’occasione sulla quale, attraverso questa efficace espressione stregonica, sarà motivata un’imminente persecuzione dove saranno sciolti ringhiosi cani lanciati in una santa caccia agli untori?

Nessun commento:

Posta un commento