L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 dicembre 2021

In Italia pur di far passare l'obbligatorietà di fatto dell'inoculazione dei vaccini sperimentali si ha abbandonato i principi scritti nel tempo nella letteratura medica e si manda nella melma l'immunità naturale obbligando anche chi ce l'ha ad inocularsi altrimenti lo fanno diventare cittadini di serie B

Maccartismo vaccinale



Forse l’ossessione dei vaccini coniugato alla loro inutilità sostanziale e alla loro pericolosità ricorda più una sorta di totalitarismo, ma il professor Marty Makary ricercatore di sanità pubblica e professore presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health è venuta in mente più la caccia alle streghe contro i comunisti e così di fronte ai membri del comitato speciale della Camera dei rappresentanti sulla crisi della corona ha accusato di “maccartismo moderno” chi vuole a tutti i costi vaccinare gli adolescenti. “Alcune misure contro il covid sono diventate troppo estreme e troppo rigide e non si basano più su dati clinici”. Nella sostanza Makary che in Usa non è affatto uno sconosciuto perché appare spesso su Nbc e Fox News oltre a scrivere per il Wall Street Journal, USA Today , Time e, Newsweek, dunque un personaggio con un notevole seguito, dice che le aziende farmaceutiche annunciano i risultati degli esperimenti senza pubblicare i dati scientifici il che è in un certo senso una clamorosa rottura della buona pratica nella scienza e il Cdc che dovrebbe essere un organo di controllo non fa altro che ratificare. Che insomma non si fa più sanità, ma politica e profitto.

L’oggetto principale della critica di Makary è il fatto che non venga tenuta in alcun conto l’immunità naturale e pare che anzi vi sia quasi una guerra contro una difesa spontanea del sistema immunitario molto più duratura e sicura rispetto a quella dei vaccini a mRna: a ben guardare questo è proprio un assurdo perché venendo a contatto col virus l’organismo crea molti punti di attacco contro di esso fino a qualche migliaio, mente il vaccino genico crea un’immunità effimera contro una sola proteina virale, diventando così inutile contro le varianti. Dunque le persone che si sono riprese dall’infezione del coronavirus e in particolare i giovani, non dovrebbero essere vaccinati: “C’è un moderno maccartismo quando qualcuno mette in dubbio le vaccinazioni di richiamo per i bambini”, ha detto Makary. Ha ricordato ai membri del comitato che, nonostante un budget annuale combinato di circa 58 miliardi di dollari, né il CDC né il National Institutes of Health hanno condotto studi credibili sull’immunità naturale al Covid-19.

Ma Makary è passato poi all’attacco diretto sostanzialmente facendo comprendere che in realtà si studia poco l’immunità naturale per impedire che essa interferisca con la vendita dei cosiddetti vaccini: “Il CDC ha pubblicato due studi all’inizio di quest’anno che avrebbero dimostrato che l’immunità vaccinale ha superato l’immunità naturale, ma questi studi erano peggiori di un “esperimento scientifico condotto in seconda media”. Ha perciò accusato il Cdc di aver pubblicato consapevolmente studi rozzi e imperfetti al solo scopo di vaccinare tutti. “Molte vite vengono distrutte perché il governo non riconosce l’immunità naturale”, ha osservato Makary.

Come si vede il tentativo di stravolgere la scienza consolidata attraverso chiacchiere e studi fasulli dei quali Big Pharma ha una lunga e consolidata esperienza trova ancora resistenza, nonostante il fatto che tutte le critiche vengono silenziate e ogni scostamento dal messale pandemico venga punito come si conviene durante una caccia alle streghe.

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