L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 dicembre 2021

la leggenda secondo la quale i vaccinati sarebbero comunque meno infettivi è solo una grande e stupida bugia che viene ripetuta per far stare in piedi una narrazione destinata alla vendita, in bundle si direbbe con linguaggio commerciale, di vaccini e privazione di libertà costituzionali


Infermieri: uno studio Cdc ridicolizza l’obbligo di vaccinazione



Nel luglio di quest’anno è stato scoperto un grosso focolaio di covid in una prigione del Texas e subito ricercatori del Cdc americano e del dipartimento di giustizia si sono precipitati sul luogo certi di poter trovare prove inconfutabili che questo stato ribelle ai mandati vaccinali metteva a rischio i propri cittadini. E di fatto si trattava di uno studio ufficiale e con il massimo supporto governativo nel quale non erano certo presenti contestatori della terapia genica, ma soltanto fedelissimi della tesi ufficiale. Ma è stato un errore perché la verità è emersa prepotente: i detenuti vaccinati sono risultati contagiosi esattamente quanto i detenuti non vaccinati e per ,lo stesso tempo dei non vaccinati. Detto in termini più tecnici che figurano nella ricerca: “Non sono state riscontrate differenze significative nel tempo all’ultimo test PCR positivo . La durata mediana della positività PCR dà 13 giorni tra i partecipanti completamente vaccinati rispetto a 13 giorni tra i partecipanti che non erano completamente vaccinati e 10 giorni tra i partecipanti con storia nota di Sars CoV – 2 (a prescindere dalla vaccinazione) contro 13 giorni tra partecipanti che non erano vaccinati e che non avevano mai contratto Covid”.

Secondo lo studio, non uno dei prigionieri infetti è morto di Covid-19, anche se oltre il 70% è in sovrappeso, obeso o afflitto da malattie metaboliche. Solo un vaccinato e uno non vaccinato sono stati ricoverati, ma per ragioni diverse rispetto a questa malattia. I sintomi più comuni erano naso che cola, alterazione del senso del gusto e tosse, insomma le stesse cose del raffreddore e dell’influenza, anche dilatate da anni di spargimento di paura. Poiché una prigione è uno spazio ristretto, i risultati sono molto importanti per vedere cosa accade in situazioni in contesti in qualche modo analoghi ossia ospedali, case di cura, complessi di uffici e via dicendo ed è proprio per questo che la ricerca è così importante: adesso sappiamo da uno studio condotto in via ufficiale che chiunque voglia imporre la vaccinazione obbligatoria per il personale infermieristico e medico come regalo di Natale tossico e irrazionale dei governi, ignora la ricerca e vuole spingere nel baratro, alla disoccupazione o al suicidio le persone che fino a poco tempo fa erano portate in palmo di mano. Come mostra questo studio che più ufficiale non potrebbe essere, la leggenda secondo la quale i vaccinati sarebbero comunque meno infettivi è solo una grande e stupida bugia che viene ripetuta per far stare in piedi una narrazione destinata alla vendita, in bundle si direbbe con linguaggio commerciale, di vaccini e privazione di libertà costituzionali

Così ogni infermiere o medico vaccinato è contagioso tanto a lungo e tanto gravemente quanto un medico o un infermiere non vaccinato, anzi se proprio vogliamo vedere il pelo nell'uovo anche un tantino di più. Questa terapia genica non determina l’immunità clinica o sterile: questo è un fatto già accertato e incontestabile tanto più che viene dichiarato dalle stesse multinazionali che la producono, ma questa evidenza invece di far cessare le inutili campagne vaccinali come sarebbe ovvio, le rende invece sempre più rigorose e ingiuste prevedendo tra l’altro una sorta di grottesca vaccinazione a vita che complessivamente è destinata a creare danni enormemente maggiori rispetto alla lieve malattia che vuole combattere. Chi la propone e la sostiene è ignobile. Chi non l’ha ancora capito e non vuole sentirlo non può essere considerato innocente perché agisce contro l’evidenza, contro la scienza, in maniera totalmente e gratuitamente irrazionale, ma soprattutto contro le libertà fondamentali e la democrazia. A questo punto viene da pensare che siano proprio queste due cose ad essere il vero obiettivo della cosiddetta pandemia, la malattia da estirpare per élite che vogliono tutto il potere. Draghi ha l’ardire di sostenere che “nonostante la pandemia” è stato “preservato lo stato di diritto”. Ma l’uomo è privo di senso della vergogna , di quello del ridicolo e soprattutto non sa cosa sia né una pandemia, né uno stato di diritto. E’ solo un volgare affarista come fu profeticamente detto.

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