L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 dicembre 2021

Linea rossa - E i pediatri non potranno trovare scuse, le loro responsabilità ci sono tutte

L'appello dei pediatri: "Vaccino è sicuro ed efficace anche per i bambini, genitori si fidino"

I pediatri sottolineano che i rischi del Covid anche per i bambini non sono trascurabili e che vaccinarli li proteggerà, e consentirà di garantire la piena ripresa dell'attività scolastica, oltre a ridurre il contagio nella popolazione generale

aggiornato alle 10:5115 dicembre 2021

© CHRISTIAN CHARISIUS / DPA / AFP
- Vaccinazione dei bambini contro il covid

AGI - Si parte: da domani, 16 dicembre, in Italia saranno vaccinati contro il Covid anche i bambini dai 5 agli 11 anni.

E i pediatri scendono in campo per assicurare il loro contributo per la campagna vaccinale, certo, ma anche per informare, rassicurare, convincere i genitori: "L'unica certezza che abbiamo in questa pandemia tra tante incertezze è che i vaccini funzionano e sono sicuri, anche per i bambini". Così all'AGI Annamaria Staiano, ordinario di pediatria alla Federico II di Napoli e presidente della Società italiana di Pediatria, che alla vigilia delle prime somministrazioni ai bambini fa il punto sfatando le paure che circolano senza controllo in rete e non solo.

A partire dal famoso studio su poco più di duemila bambini, al centro delle decisioni delle agenzie regolatorie: "C'è chi dice che sono pochi - spiega Staiano - ma è uno studio molto completo con 2.268 bambini, da cui è emersa un'efficacia del vaccino del 90,7% e una notevole sicurezza, con davvero pochi effetti collaterali registrati, tutti di minima entità".

Ma se non bastassero questi dati, ci sono quelli 'real life', ossia dal mondo reale: "Negli Stati Uniti, ma anche in Canada, in Israele, hanno già iniziato da tempo a vaccinare i più piccoli, siamo complessivamente a oltre 3 milioni di vaccinati pediatrici, e anche in questa massa molto più numerosa di persone abbiamo riscontrato l'efficacia del vaccino e pochi, pochissimi eventi avversi".

Rimane un'altra obiezione: se anche i vaccini per i bambini sono sicuri, perché somministrarli se i più piccoli non subiscono le conseguenze drammatiche degli adulti in caso di contagio? "Perché non è vero - chiarisce nettamente la presidente dei pediatri - abbiamo visto in queste settimane un forte aumento dell'incidenza tra i bimbi, specie proprio nella fascia 5-11 anni che finora è stata esclusa dalle vaccinazioni. In questa fascia abbiamo registrato in tutto 180mila casi, non pochi, e purtroppo anche episodi di ospedalizzazione e di morte. Anche i bambini sono soggetti a complicanze, dalle quali il vaccino protegge efficacemente".

Complicanze come la sindrome di insufficienza multiorgano, particolarmente severa con i bambini, "che ha un'incidenza di 3 casi ogni 10.000 e quasi sempre porta in ospedale per molto tempo".

Senza contare i dubbi sul long Covid pediatrico, con l'aumento delle segnalazioni di casi di piccoli pazienti alle prese anche mesi dopo l'infezione con "stanchezza, astenia, dolori muscolari, per un tempo che ancora non sappiamo".

I genitori, insomma, "devono stare tranquilli, fidarsi della scienza - è l'appello di Staiano - e se hanno dubbi parlare con il proprio pediatra, noi siamo qui per far capire che nel rapporto tra i rischi e i benefici del vaccino non c'è partita, perché i rischi del Covid, anche per i bambini, non sono trascurabili. Vaccinarli li proteggerà, e consentirà di garantire la piena ripresa dell'attività scolastica, oltre a ridurre il contagio nella popolazione generale".


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