L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 dicembre 2021

L'inoculazione dei vaccini sperimentali solo con il consenso informato e alle persone più fragili e non come si fa adesso in Italia ti obbligano a inocularti e devi pure firmare il consenso informato. Atti criminali delle istituzioni nei confronti dei cittadini

Pfizer, ex vicepresidente contro il vaccino: «30 anni nell’industria, io lo so»

Maurizio Blondet 1 Dicembre 2021

Già visto, ma repetita juvant

L’ex vicepresidente della Pfizer, Mike Yeadon, ha espresso forti dubbi sull’utilizzo del vaccino anti covid: “Non c’è assolutamente bisogno di vaccini per estinguere la pandemia”.

Tra le varie industrie farmaceutiche in corsa per il vaccino anti covid c’è la Pfizer, l’azienda statunitense che insieme alla tedesca BioNTech ha annunciato un vaccino efficace al 95%.

Mike Yeadon, ex vicepresidente e capo scienziato per l’allergia e l’apparato respiratorio della Pfizer, ha scritto un articolo molto interessante.

Yeadon ha una laurea in biochimica e tossicologia e un dottorato di ricerca in farmacologia respiratoria. Ha lavorato per oltre trent’anni nel campo della ricerca scientifica occupando posizioni di rilievo e di grande responsabilità.

Ex vicepresidente Pfizer contro il vaccino anti covid

Nel 2011 ha lasciato la Pfizer e ha fondato la Ziarco, un’azienda biotecnologica che nel 2017 è stata venduta alla Norvatis.

Nel suo articolo il ricercatore è stato molto critico nei riguardi dello Scientific Advisor Group for Emergencies (SAGE). Si tratta dell’agenzia governativa del Regno Unito che ha il compito di consigliare il governo centrale durante le emergenze.

Yeadon è contrario al vaccino anti covid. “Non c’è assolutamente bisogno di vaccini per estinguere la pandemia. Non ho mai sentito parlare di vaccini in modo così assurdo”.

Per l’ex vicepresidente Pfizer le persone che non sono a rischio malattia non andrebbero vaccinate. “Non si può pianificare di vaccinare milioni di persone sane e in forma con un vaccino che non è stato testato a lungo su soggetti umani. Questo lo so dopo trent’anni nell’industria farmaceutica”.

“Qualsiasi proposta di vaccinazione universale – ha aggiunto – non solo è completamente inutile ma, se fatta usando qualsiasi tipo di coercizione, è illegale”.

Mike Yaedon ha spiegato che si potrebbe prendere in considerazione l’uso precoce di un vaccino soltanto con il consenso informato e solo per le persone più vulnerabili.

Proposte differenti, per il ricercatore, hanno “l’odore del male” e si opporrà a esse con forza

Fonte: Oltre.TV

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