L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 dicembre 2021

Mentre in Occidente, e in Italia Draghi, lo stregone maledetto, distruggono scientemente le piccole imprese, la Cina le promuove e protegge. Niente è un caso

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Perché la Cina darà la priorità alle piccole imprese


19 dicembre 2021

Il governo della Cina ha aumentato le misure di sostegno alle piccole imprese, incentivando le banche a concedere loro prestiti. Tutti i dettagli

Tre giorni fa il Consiglio di stato della Cina, il governo centrale guidato dal primo ministro Li Keqiang, ha deciso di aumentare le misure di sostegno alle piccole imprese: le banche locali, ad esempio, riceveranno degli incentivi finanziari per concedere prestiti a questo tipo di aziende.

L’ANTEFATTO

A partire dall’inizio dell’anno scorso le autorità cinesi hanno iniziato a introdurre una serie di aiuti alle piccole imprese, particolarmente colpite dalla pandemia di COVID-19 e fondamentali sia per la crescita economica del paese, sia per l’occupazione. Le piccole e medie imprese valgono infatti circa l’80 per cento dell’occupazione nelle aree urbane, ma sono in difficoltà per via degli alti prezzi delle materie prime e dei trasporti.

COSA FARÀ LA CINA PER LE PICCOLE IMPRESE

Il governo ha così istituito uno schema di agevolazione per le piccole imprese sul rimborso dei prestiti ottenuti, la cui scadenza era prevista per la fine del 2021. Ma ha deciso di mantenerlo in vigore, in una forma diversa. Il nuovo schema – che inizierà nel 2022, fino a giugno 2023 – prevede che la Banca popolare cinese, la banca centrale, fornisca capitali alle banche locali per incentivarle a concedere prestiti alle piccole aziende.

Inoltre, le autorità metteranno a punto una quota di prestito da 400 miliardi di yuan per il finanziamento inclusivo delle piccole imprese, proponendosi di aumentarla se necessario. Come forma di incentivo, le banche locali possono fare richiesta di fondi a basso costo alla Banca popolare.

COSA HA DETTO IL CONSIGLIO DI STATO

In un comunicato, il Consiglio di stato afferma che “le piccole, medie e micro imprese, e le aziende individuali, stanno attraversando grandi difficoltà” e che pertanto “è necessario concentrarsi sulla sopravvivenza dei soggetti di mercato per rispondere alla nuova pressione al ribasso sull’economia e usare misure basate sul mercato per intensificare il sostegno alle piccole imprese”.

FOCUS SULLA MANIFATTURA

In particolare, il governo si focalizzerà sulle aziende manifatturiere, che avranno la priorità nel piano governativo sui tagli alle tasse e alla tariffe e potranno ottenere più prestiti a lungo termine. Il tasso di inflazione in Cina è su livelli alti, e ha fatto crescere l’indice dei prezzi alla produzione (ovvero i prezzi imposti dalle fabbriche ai distributori dei loro prodotti).

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