L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 dicembre 2021

Mosca costringe gli Stati Uniti/Nato, con le sue proposte scritte, a dichiarare timidamente che è disposta a mettersi intorno al tavolo. Imbecilli e non poco

Ucraina: Ft, Nato apre al dialogo con la Russia

 
Addestramento di riservisti ucraini KEYSTONE/EPA/SERGEY DOLZHENKO sda-ats

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 dicembre 2021 - 12:3821 dicembre 2021 - 12:38(Keystone-SDA)

La Nato apre ai negoziati con la Russia per trovare una soluzione diplomatica alla crescente tensione militare sull'Ucraina "nonostante l'impossibilità di accogliere molte delle richieste di Mosca".

Lo spiega il Financial Times in un articolo pubblicato oggi sulla sua edizione europea.

Il quotidiano finanziario della City ricorda che la Russia ha indicato le sue 'linee rosse alla Nato: negare l'adesione dell'Ucraina all'Alleanza, chiedere il consenso a Mosca per schierare truppe in alcuni dei Paesi dell'Est ex comunisti ed evitare schieramenti o esercitazioni militari vicino a I confini della Russia.

La Nato avrebbe fatto già fatto sapere di ritenere "quasi tutte le richieste come non plausibili, non credibili e in contraddizione con i trattati post-guerra fredda" ma, stando al Financial Times, i vertici dell'Alleanza ritengono che "chiudere la porta all'offerta diplomatica di Mosca potrebbe peggiorare la situazione", pertanto il Consiglio Nord Atlantico, l'organo decisionale della Nato, ha dichiarato in risposta alle richieste di essere "pronto per un dialogo significativo con la Russia, sulla base della reciprocità".

In ogni caso, secondo le indicazioni raccolte dal FT, i diplomatici occidentali non hanno ancora ufficialmente scoperto le proprie carte e "i negoziati inizieranno solo dopo che la Nato e gli Stati Uniti avranno concordato le proprie proposte per Mosca".

Intanto, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che "la tensione che si sta verificando in Europa" è colpa dell'Occidente. Lo riporta la Tass. "Quello che sta accadendo ora, quella tensione che si sta verificando in Europa è colpa loro", ha dichiarato Putin in una riunione allargata del collegio del ministero della Difesa.

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